La Bank of China registra un brevetto che mira a risolvere il problema di scalabilità della Blockchain

Secondo quanto riportato dalla piattaforma d'informazione locale tech.ifeng, la Bank of China, attività commerciale gestita dal governo, da non confondere con la Banca Popolare Cinese che è invece la banca centrale del paese, avrebbe registrato un brevetto presso il Chinese State Intellectual Property Office (SIPO) che mira a risolvere il problema di scalabilità dei sistemi basati su tecnologia Blockchain.

Il brevetto venne presentato già il 28 settembre dello scorso anno, con un certo Zhao Shuxiang indicato come principale ideatore, ma il SIPO ha rilasciato la notizia solo in data 23 febbraio.

Il brevetto conterrebbe un metodo per comprimere i dati della Blockchain, così da risolvere il problema dello spazio d'archiviazione dei nuovi blocchi senza compromettere tracciabilità e immutabilità.

Nello specifico, Shuxiang propone la seguente soluzione: quando un nodo riceve una richiesta di compressione da un client, i dati appartenenti a molteplici blocchi verrebbero compressi in un singolo "data block", temporaneamente salvato in un diverso sistema di archiviazione.

Questi dati verrebbero poi elaborati con una funzione di hash, e la transazione di compressione farebbe da filo conduttore tra il blocco compresso, il data block e l'evento di compressione: tutte queste informazioni verrebbero registrate sulla Blockchain.

Nonostante la Cina sia una delle nazioni più severe nei confronti delle criptovalute, avendo già bandito all'interno dei propri confini sia Initial Coin Offerings (ICO) che piattaforme di exchange straniere, questo mese il Ministro delle Finanze della Corea del Sud ha sottolineato la necessità del paese di cooperare con la Cina nel campo della Blockchain durante un incontro con direttore della Banca Popolare Cinese.

Questa settimana anche Lenovo, azienda cinese di PC, ha registrato un brevetto per la verifica dell'integrità di documenti fisici basato sulla tecnologia Blockchain. Lo ha tuttavia presentato presso il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO), non al SIPO del proprio paese.