Bitcoin (BTC) inizia una nuova settimana di fronte a un bivio, con il prezzo poco sotto i 40.000$ mentre forti venti contrari ne impediscono la crescita.
Dopo un weekend notevole che ha visto massimi sopra i 42.500$, una contrazione ha spinto BTC/USD a perdere i 40.000$. Un’inversione e una fase di consolidamento erano ampiamente previsti. Infatti, il ritmo dei guadagni nell’ultima settimana ha scosso una base di investitori che fino a poco fa prevedeva ancora un crollo verso i 20.000$.
Cointelegraph esamina cinque fattori che potrebbero influenzare la price action di BTC nei prossimi giorni.
Bitcoin “si scatena,” mentre il dollaro esita
Le azioni e il dollaro statunitense continuano a divergere dai pattern di comportamento previsti in relazione a Bitcoin. Dopo che la Cina ha preso di mira il mese scorso i colossi tecnologici, Bitcoin ha avviato una ripresa significativa, ma il rilancio delle azioni è stato rallentato.
Tuttavia, ora i mercati statunitensi sono nuovamente in crescita, mentre la Cina rimane nervosa. Di conseguenza, il dollaro statunitense sta perdendo terreno rispetto ai suoi pari, sviluppo che contraddice le previsioni.
Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY) si trova a poco più di 92, poco più in basso dei massimi sopra i 93 toccati una settimana fa.
Come segnalato da Cointelegraph, l’analista Crypto Ed crede che il DXY debba segnare nuovi massimi locali a circa 94 prima di invertirsi verso il basso e offrire a Bitcoin spazio per respirare. Nelle attuali circostanze, questo scenario appare poco probabile.
“Sembra che il dollaro stia spezzando verso il basso il cuneo ascendente locale,” ha riassunto settimana scorsa il trader e analista Scott Melker.
“Le azioni si scatenano, Bitcoin si scatena.”
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Oltre alla Cina, tuttavia, i mercati tradizionali continuano ad affrontare altri problemi familiari, pronti a causare turbolenze nelle performance a lungo termine.
“Le azioni rimangono a rischio di una correzione o volatilità a breve termine mentre i casi di coronavirus aumentano a livello globale, le paure inflazionistiche continuano mentre ci avviciniamo ai mesi più deboli, ma i profitti in crescita delle compagnie statunitensi e i rendimenti più bassi delle obbligazioni stanno fornendo supporto,” ha spiegato Shane Oliver, head of investment strategy e chief economist di AMP Capital, in una nota citata lunedì da Bloomberg.
OTC sotto i riflettori per il trading di Bitcoin
Per quanto riguarda la price action di Bitcoin, questa settimana vede l’attività incentrata su due mercati.
Il feroce rally degli ultimi sette giorni ha attirato l’attenzione su un gruppo di investitori in particolare, i compratori e venditori di grandi volumi sui mercati over-the-counter (OTC). Anche il retail ha intensificato le attività, ma sono soprattutto i grandi operatori ad essere finiti sul radar degli analisti.
Quando i saldi di BTC sugli exchange hanno iniziato a precipitare bruscamente, sono emerse ipotesi secondo cui entità istituzionali avevano ripreso ad accumulare l’offerta di Bitcoin disponibile.
Allo stesso tempo, alcuni investitori di vecchia data hanno venduto monete, fenomeno attribuito a “incredulità” che però ha rappresentato un punto dolente per ulteriori guadagni del prezzo.
Con l’avvicinarsi del weekend, tuttavia, anche l’attività OTC ha iniziato a farsi più prudente. I dati sulle principali piattaforme di derivati, in particolare FTX, mostrano l’accumularsi di scommesse su un calo del prezzo, che secondo il noto trader Pentoshi sarebbe potenzialmente legato a una proposta di legge sulle criptovalute, che potrebbe essere ratificata dai legislatori statunitensi questa settimana.
Nel frattempo, altri dati mostrano la probabile portata della partecipazione OTC nel mercato complessivo.
“Ieri sono stati spostati 131 miliardi di dollari in $BTC, ma solo l’1% corrisponde a depositi/prelievi su exchange. Il Fund Flow Ratio per tutti gli exchange ha raggiunto un minimo intoccato da due anni,” ha sottolineato lunedì il servizio di analisi on-chain CryptoQuant.
“Questo potrebbe indicare trading OTC di $BTC da parte di grandi operatori.”
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Hash rate e difficoltà accelerano la crescita
Nonostante i cambiamenti nel comportamento di trading, Bitcoin non è affatto in una situazione preoccupante.
Gli indicatori fondamentali che governano il network favoriscono prevalentemente una continuazione rialzista, come mostrano i dati più recenti. La difficoltà, senza dubbio il regolatore chiave del network, ha visto questo weekend il suo primo adeguamento positivo dal crollo del prezzo di maggio, aumentando del 6% e pronta a un’ulteriore crescita tra 11 giorni.
Non è un’impresa da poco, considerando che l’enorme sconvolgimento tra i miner causato dalla Cina batte ora in ritirata mentre gli operatori ripartono all’estero o rafforzano operazioni esistenti al di fuori del paese.
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Questo sviluppo è ancora più evidente nell’hash rate. Stando alle migliori stime, durante il weekend è tornato brevemente sopra 100 exahash al secondo (EH/s).
“È impressionante, l’hash rate di Bitcoin ha appena visto il più grande crollo nella sua storia e il prezzo è aumentato del 40% in 10 giorni,” ha commentato nel fine settimana l’asset manager Travis Kling.
“Antifragile a un livello straordinario. Il mondo non ha mai avuto nulla di simile a questa cosa ed è un onore essere semplicemente coinvolto.”
Al suo apice, l’hash rate ha toccato 168 EH/s prima di precipitare verso i minimi di 83 EH/s dopo il divieto sul mining in Cina. Il calo del 50% corrisponde approssimativamente a quello di BTC/USD, che ha toccato un minimo di 29.300$ dal massimo storico di 64.500$.
GBTC sfugge finalmente al FUD
Oltre alla narrativa sulla Cina, un altro argomento centrale la cui importanza sembra diminuire sono gli sblocchi di azioni del Grayscale Bitcoin Trust (GBTC).
Sebbene dubbi come forza di mercato, gli eventi di sblocco hanno creato scompiglio persino tra le entità finanziarie mainstream, convinte che avrebbero fatto crollare ulteriormente il prezzo di BTC. Questa ipotesi si è rivelata infondata, e con gli sblocchi ormai quasi finiti, lo stesso GBTC sta rafforzando al sua attrattiva nel mercato.
Ciò emerge chiaramente dal ritorno del premio del fondo verso lo zero da un picco negativo del -15,5%. Nel weekend, con i dati più recenti non ancora disponibili, il premio si trovava a circa -6%.
“La serie finale di sblocchi GBTC è stata liquidata, portando il premio di GBTC a riprendersi notevolmente da uno sconto del 15,5% il 15 luglio a uno sconto solo del 6,67%, potenzialmente un segnale che gli investitori sono fiduciosi nella recente ripresa di BTC,” ha indicato Delphi Digital, una società di ricerca, consulenza e d’investimento.
Settimana scorsa, Grayscale ha visto due dei suoi fondi diventare disponibili tramite il robo-consulente da 25 miliardi di dollari Wealthfront, mentre continuano anche gli acquisti di alto profilo.
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Non c’è posto per l’avidità... per ora
La lieve ritirata dai massimi locali sopra i 42.000$ è stata in realtà benefica per il sentiment di mercato, in base ai risultati di un parametro.
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Stando al Crypto Fear & Greed Index, che considera diversi fattori per valutare il sentiment nei mercati crypto, il calo sotto i 40.000$ ha eliminato “l’avidità.” Lunedì, l’Index ha raggiunto un valore di 48/100, territorio “neutrale,” rispetto ai 60, o “greed,” di domenica.
Nel frattempo, il livello dei 40.000$ non è ancora per niente perso, con BTC/USD a poche centinaia di dollari più in basso e determinato a tornare al rialzo. La price action di BTC, quindi, ha spazio per crescere senza influenzare il sentiment e aumentare le probabilità di un sell-off.
Al contrario, solo una settimana fa il Fear & Greed si trovava in territorio di “extreme fear,” prima che un’incredibile inversione riportasse Bitcoin sopra il range dei 30.000$
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“Wow, il Fear-And-Greed-Index di Bitcoin si è ripreso in modo significativo dai suoi minimi pesanti segnati dopo i grandi cali ribassisti. L’indicatore mostra che molta domanda sotto forma di avidità è arrivata nel mercato con il recente picco di volatilità rialzista,” ha commentato il trader, investitore e analista Vince Prince in una delle molte reazioni sorprese agli sviluppi.
"Buone notizie per BTC!"