Bitcoin (BTC) inizia la nuova settimana ancora al di sotto dei 20.000$, consegnando ai trader l'entusiasmo promesso.
Dopo un'altra chiusura settimanale molto simile, BTC/USD attende il breakout del trading range ormai in atto da più settimane.
Il movimento è in preparazione da diverso tempo, ma finora non si è presentato il catalizzatore per innescarlo, lasciando incontrastate le zone di supporto e resistenza.
Questa settimana le cose potrebbero cambiare: l'elenco dei dati economici che verranno pubblicati nei prossimi giorni è impressionante, mentre l'instabilità geopolitica si amplifica in Europa con l'intensificarsi del conflitto tra Russia ed Ucraina.
Allo stesso tempo, Bitcoin sembra voler sprofondare, mentre ci si avvicina nel periodo in cui, storicamente, si formano i macro-bottom dei prezzi.
Un aspetto positivo per i rialzisti, nel frattempo, proviene da fonti interne, con i fondamentali della rete che dovrebbero compiere un enorme balzo in alto durante il primo giorno di negoziazione a Wall Street della settimana.
Analizziamo insieme le questioni chiave da tener d'occhio.
Indicatori di volatilità: questa price action è rara
Il fine settimana è stato senza sorprese, come riportato da Cointelegraph Markets Pro e TradingView.
Nonostante la potenzialità di fakeout dovuta alla ridotta liquidità, lo status quo "fuori orario" è rimasto simile a quello dei giorni precedenti, proponendo movimenti limitati all'interno del trading range.
Anche la chiusura della candela settimanale, appena sopra i 19.400$, non ha sorpreso nessumo, malgrado sia la più alta chiusura di Bitcoin da metà settembre.
Su timeframe settimanale, BTC/USD ha continuato a formare un gruppo di candele in cui il mercato non si è quasi mai mosso: classico segnale di volatilità imminente.
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L'evento di breakout era già stato previsto su timeframe inferiori per poi avverarsi venerdì, quando i dati sull'occupazione negli Stati Uniti hanno scatenato un breve sell-off, costato ai bull la soglia dei 20.000$.
Attualmente, gli analisti si attendono performance analoghe su periodi più significativi.
"È molto insolito osservare Bitcoin schiacciato tra livelli di volatilità storicamente bassi con volumi in aumento", dichiara il trader e imprenditore Jordan Lindsey su Twitter la settimana scorsa:
"È in arrivo un grande movimento al rialzo o al ribasso".
Lindsey ha discusso di un restringimento del trading range di Bitcoin, in coincidenza con l'aumento del volume degli scambi, quest'ultimo una componente chiave dei breakout sostenuti.
Questa tesi è attualmente supportata dall'indice di volatilità storica di Bitcoin (BVOL), indicatore relativo al monitoraggio della volatilità nel suo contesto storico.
Attualmente il BVOL è ai minimi, registrati solo poche volte durante l'esistenza di Bitcoin. Ottobre 2018 rappresenta un confronto degno di nota, appena due mesi prima del bottom del bear market del ciclo precedente, siglato a 3.100$.
"In passato è stato due volte al di sotto del livello 36, dopo di che abbiamo assistito ad un grande movimento del mercato", commenta l'utente Crypto Vikings:
"Attualmente è di nuovo sotto il livello 36 e ciò indica che un movimento molto grande è in arrivo questo mese o molto probabilmente a novembre".
William Clemente, cofondatore della società di ricerca e trading di asset digitali Reflexivity Research, ha descritto i dati del BVOL come "rilevanti".
Un'eventuale uscita violenta dal range potrebbe avvenire sia al ribasso che al rialzo.
Il collega Livecoin ha tuttavia denotato che BTC/USD ha l'abitudine storica di consolidare più a lungo di quanto il mercato desideri, quando la volatilità è così bassa.
"Bitcoin ha raggiunto livelli di bassa volatilità non riscontrati da due anni", riferisce ieri il trader su Twitter:
"Sebbene sia ragionevole aspettarsi un grande movimento ora più che mai, è anche importante notare che ci sono stati due periodi in passato in cui Bitcoin ha trascorso più di 40 giorni a consolidare dopo aver toccato questi livelli".
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Nel frattempo, la descrizione più appropriata per Bitcoin è di "calma inquietante".
Come sintetizzato dall famoso trader Matthew Hyland, "Questo mercato ha battito?".
In arrivo CPI di settembre in una settimana macro frenetica
Relativamente all'economia in generale, questa settimana ci aspettano diversi potenziali fattori scatenanti per il prezzo di BTC.
I dati economici verranno rilasciati a partire dal 12 ottobre, e con le tensioni che raggiungono nuovi livelli nella guerra tra Russia e Ucraina, gli shock sui mercati delle materie prime restano in prima linea.
"La prossima settimana sarà divertente: PPI, verbali del FOMC, CPI, richieste iniziali di disoccupazione e vendite al dettaglio", riassume Clemente.
Di particolare interesse, ha aggiunto, è la stampa dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti per il mese di settembre, prevista per il 13 ottobre, che costituirà un importante punto di riferimento per la Federal Reserve in vista di un nuovo aumento dei tassi di interesse il mese prossimo.
Sebbene la direzione dell'inflazione CPI in base alle stampe precedenti sia probabilmente più prevedibile, ogni stampa tende a produrre un'insolita volatilità di mercato caratterizzata da "fakeout", sia al rialzo che al ribasso.
Se questo mese dovesse ripetersi la tendenza, le operazioni speculative sia long che short potrebbero essere liquidate in massa.
"Ci aspettiamo una forte volatilità con il CPI e PPI", conferma Van de Poppe su Twitter:
"Siate pronti!"
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Al di fuori degli Stati Uniti, intanto, anche l'Europa è sotto i riflettori, con gli eventi della guerra Russia-Ucraina che raggiungono ultimamente una nuova portata.
Qualsiasi sviluppo improvviso, soprattutto relativo al carburante, può potenzialmente innescare ulteriore direzionalità nei mercati tradizionali, ai quali le criptovalute sono ancora correlate.
Difficoltà pronta al più grande aumento da agosto 2021
Ad inizio settimana, gli sviluppi interni di Bitcoin potrebbero costituire la base per un'impennata di fiducia.
Secondo le stime attuali, oggi la difficoltà di mining di Bitcoin dovrebbe registrare una gigantesca crescita del 13% – la maggiore da agosto 2021 – che potrebbe facilmente portare Bitcoin verso nuovi massimi storici.
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I numeri sono sorprendenti: un tale aumento suggerisce che la concorrenza dei miner stia crescendo in linea con l'aumento della partecipazione alla rete, malgrado il prezzo di BTC sia ancora prossimo ai minimi di due anni.
I miner avranno già margini di profitto estremamente ridotti, con costi di produzione per molti probabilmente molto vicini all'attuale prezzo spot.
L'aumento della difficoltà e quindi degli impegni finanziari dovrebbe comprimere ulteriormente la redditività, aumentando il rischio di capitolazioni dei concorrenti.
"I miner di Bitcoin non si fermeranno", riporta la settimana scorsa l'analista Dylan LeClair a proposito della stima della difficoltà.
Prevedendo il punto in cui i miner potrebbero iniziare ad avere problemi, la società di analisi on-chain Glassnode attribuisce tale soglia intorno ai 18.000$.
"Analogamente al modello di regressione della difficoltà, la fascia di prezzo tra i 17 e i 18 mila dollari confluisce nell'area che ha indotto lo stress dei miner a giugno e si allinea con numerose stime dei costi di produzione", dichiara nell'ultima edizione della sua newsletter settimanale, "The Week On-Chain".
Se dovesse verificarsi un calo dei prezzi, tuttavia, il ricercatore Checkmate sostiene che sia "estremamente improbabile" che i miner vendano l'intera riserva, attualmente poco meno di 80.000 BTC.
"Questo rischio potrebbe manifestarsi come una capitolazione di secondo livello dei miner, con circa 78.400 BTC ancora detenuti nelle loro tesorerie. È estremamente improbabile che l'intero ammontare venga distribuito, tuttavia fornisce un'indicazione di massima sui rischi potenziali", ha concluso.
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BTC è prossimo al bottom?
Per comprendere quando BTC/USD potrebbe toccare il bottom di questo bear market, Charles Edwards, CEO del gestore patrimoniale Capriole, ha osservato i cicli passati.
Questo fine settimana – oltre a Clemente – anche Edwards ha evidenziato che sia nel 2018 che nel 2014, Bitcoin ha registrato il minimo macro entro un periodo stabilito dopo il suo precedente massimo storico.
Il momento in cui la storia si ripete è arrivato, e dura solo tre mesi.
"Siamo nella finestra di 90 giorni in cui, durante gli ultimi due cicli di Bitcoin, si è siglato il minimo" conferma, facendo riferimento al grafico di Clemente che confronta le distanze tra i massimi storici di Bitcoin e i successivi minimi macro.
Tuttavia, il minimo potrebbe essere ancora lontano in termini di prezzo. A 19.400$, BTC/USD si trova al 71% al di sotto dell'ultimo picco, meno che nel 2018.
Anche il minimo di giugno di 17.600$ rappresenta un drawdown del 74,5%, non sufficiente per eguagliare i cicli precedenti.
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"O registreremo un bottom a breve oppure questa volta sarà diverso", ipotizza il mese scorso Maartunn, collaboratore della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant, in una ricerca.
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I dati sul sentiment copiano i bear market passati
Osservando la volontà del gregge, sembra che in questo mercato ribassista di Bitcoin si stiano facendo "affari come al solito".
Secondo il popolare indicatore di mercato, il Crypto Fear & Greed Index, la "paura estrema" regna ancora sovrana nelle criptovalute, come fatto per gran parte del 2022.
Con un punteggio di 22/100, il Fear & Greed rimane nella sua zona più bassa da diverse settimane. Ad inizio anno ha registrato il periodo di "estrema avidità" più lungo di sempre, oltre due mesi.
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Tuttavia, per la popolare risorsa di trading Stockmoney Lizards, non c'è nulla da vedere: anche questa volta, tutto sta procedendo secondo i piani rispetto ai precedenti cicli di halving di Bitcoin.
"In termini temporali, questo ciclo attuale somiglia molto al precedente", dichiara il giorno stesso condividendo un grafico comparativo:
"Questo grafico è puramente descrittivo, ma illustra molto bene la natura ripetitiva delle fasi di sentiment di Bitcoin".
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Il fondo dell'ultima parte "rossa", quindi, potrebbe essere la prossima fase del ciclo.
Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.