Il dipartimento di conformità ai crimini finanziari (FCC) di Binance ha unito le forze con l'Ufficio investigativo del Ministero della Giustizia di Taiwan e con la Procura distrettuale di Taipei al fine di affrontare un caso di riciclaggio di denaro su larga scala, risolvendo una frode su asset digitali da 200 milioni di nuovi dollari di Taiwan (6,2 milioni di dollari).
Stando ad un comunicato ufficiale, l'operazione avrebbe agevolato i criminali nel riciclaggio di proventi illeciti attraverso transazioni di criptovalute. I truffatori impiegavano documenti di rimessa falsi, informazioni di identificazione contraffatte e manipolavano le registrazioni delle comunicazioni dei clienti per eludere l'individuazione da parte delle forze dell'ordine.

Fonte: Binance

In una dichiarazione fornita a Cointelegraph, Binance è stata attenta a non specificare il caso in questione, anche se sostiene che l'operazione sia stata riportata dai media. Secondo la società, l'operazione prevedeva la falsificazione della documentazione, compresi "falsi registri delle conversazioni dei clienti [...] e dati di verifica dell'identità falsificati", per dare l'impressione che i singoli operatori commerciali stessero spostando fondi per un totale di quasi 200 milioni di dollari taiwanesi (circa 6 milioni di dollari).
Grazie alla collaborazione con Binance, Lo Wei-yuan, procuratore presso l'ufficio del procuratore distrettuale di Taipei, ha ricostruito il quadro completo dei presunti illeciti di nove persone incriminate per reati quali riciclaggio di denaro, frode e crimine organizzato.
Nel comunicato si legge che:

"Dopo aver ricevuto la richiesta, Binance ha organizzato un incontro online transfrontaliero con i funzionari investigativi e i pubblici ministeri per discutere la strategia di collaborazione".

Come è noto, Binance ha implementato misure e sforzi che vanno oltre la conformità standard, collaborando attivamente con le forze dell'ordine di tutto il mondo. Ciò include il primo programma di formazione del settore per le forze dell'ordine, uno sforzo coordinato a livello mondiale volto ad assistere le forze dell'ordine e i pubblici ministeri nell'individuazione di crimini finanziari e informatici e nel perseguire malintenzionati.
Nel 2023, Binance ha richiesto la registrazione presso la Commissione di vigilanza finanziaria (FSC) di Taiwan e la legge sul controllo del riciclaggio di denaro. Gli organismi di regolamentazione locali hanno già riconosciuto gli sforzi di collaborazione dell'exchange nell'assistere le indagini sulle frodi relative agli asset digitali.
Inoltre, a marzo, Binance ha organizzato un workshop di formazione sull'applicazione della legge sugli asset virtuali per i funzionari dell'ufficio del procuratore distrettuale di Keelung a Taiwan, condividendo le proprie competenze per combattere reati connessi agli asset digitali.
Nel frattempo, le autorità di regolamentazione di Taiwan mirano ad introdurre una normativa sulle criptovalute entro il 2024. Huang Tianzhu, presidente dell'FSC, ha espresso preoccupazione per l'uso delle criptovalute per attività illegali e ha intenzione di rafforzare la supervisione dei crypto exchange e imporre sanzioni.
La legge proposta implica che le piattaforme di criptovalute estere rischino sanzioni penali a meno che non stabiliscano filiali locali e non rispettino le norme antiriciclaggio (AML).
Il Ministero della Giustizia di Taiwan ha recentemente proposto emendamenti alle leggi antiriciclaggio esistenti che potrebbero imporre pene detentive fino a due anni per le aziende non conformi e multe fino a 1,5 milioni di dollari. Gli emendamenti mirano a rafforzare la repressione delle frodi e a regolamentare rigorosamente le misure di prevenzione del riciclaggio di denaro per i provider di servizi crypto.

Traduzione a cura di Walter Rizzo