Il valore di overbought di Bitcoin (BTC) è il più alto mai raggiunto sin da dicembre 2017: lo rivela l'analista Mike McGlone in un articolo recentemente pubblicato su Bloomberg.
Stando al resoconto, il GTI Global Strength Indicator di Bitcoin mostra infatti che la criptovaluta non viene acquistata in maniera tanto eccessiva sin dal superamento di quota 20.000$. Bloomberg sottolinea che simili pattern vengono spesso seguiti da periodi ribassisti lunghi anche settimane.
GTI Global Strength Indicator di Bitcoin. Fonte: Bloomberg
Secondo McGlone, la recente crescita dei mercati è dovuta alla compressione a lungo termine del prezzo e alla bassa volatilità, facendo sì che la criptovaluta venisse "liberata dalla propria gabbia". L'analista mette tuttavia in guardia gli investitori, prevedendo un simile periodo di ribasso:
"Si tratta di una questione di durata. Quando avviene una simile bolla, c'è sempre un eccesso di individui che hanno bisogno di vendere."
Nell'articolo vengono anche citate le parole di David Tawil, presidente del fondo d'investimento in criptovalute ProChain Capital, secondo il quale il mercato continuerà il proprio trend ribassista. Nonostante sia "piacevole assistere ad un movimento positivo", a suo parere non si tratta affatto di una conferma definitiva:
"Ovviamente un investitore preferirebbe assistere ad un incremento graduale, durante il quale vengono formate basi solide e costanti, piuttosto che a un'impennata tanto improvvisa. Questa ripresa potrebbe scomparire tanto velocemente quanto è apparsa."
Le analisi di McGlone e Tawil appaiono pertanto in contrasto con quanto recentemente affermato da Thomas Lee, fondatore di Fundstrat Global Advisors, secondo il quale il trend di Bitcoin è tornato definitivamente positivo in quanto la criptovaluta è riuscita a superare la propria media mobile a 200 giorni.