Bitcoin (BTC) vedrà "molto rapidamente" un aumento d'interesse nel Regno Unito, dato che la volatilità della sua valuta fiat fa sembrare BTC una stablecoin: è questa la previsione di Gabor Gurbacs, consulente strategico del colosso degli investimenti VanEck.

Impennano i volumi di BTC nel Regno Unito

La forza del dollaro continua ad aumentare, a scapito delle altre valute chiave nel panorama economico internazionale: euro, sterlina e yen giapponese.

Il valore della sterlina è collassato questa settimana, quando la coppia GBP/USD ha raggiunto il valore più basso di sempre di appena 1,03$. La Banca d'Inghilterra, la banca centrale del Regno Unito, ha finora evitato interventi diretti; ma la tensione è chiaramente alle stelle, dato che alla debolezza della valuta sul panorama internazionale si unisce la più alta inflazione degli ultimi 40 anni.

"Il Regno Unito si avvicinerà a Bitcoin molto presto, data la volatilità di GBP," ha dichiarato Gurbacs:

"Dato che il Regno Unito è ora al di fuori dell'apparato burocratico dell'UE, avrà un'altra possibilità per diventare un hub di Bitcoin. Penso che i leader del Regno Unito sfrutteranno abbastanza bene questa opportunità."

Da inizio anno, la sterlina ha perso quasi il 25% del proprio valore rispetto al dollaro statunitense. Sebbene le prestazioni di Bitcoin siano state peggiori (-56%), nelle finestre temporali più ampie BTC appare molto più attraente.

Michael Saylor, ex-CEO di MicroStrategy, ha a tal proposito commentato su Twitter:

"Nell'ultimo anno, le valute fiat sono crollate rispetto al dollaro:
CAD -8%, CNY -9%, AUD -11%, ZAR -17%, KRW -18%, EUR -18%, PLN -21%, GBP -22%, JPY -23%, TRY -52%.

Negli ultimi quattro anni, il dollaro è crollato del -67% rispetto a Bitcoin."

BTC/USD vs. GBP/USD. Fonte: TradingView
BTC/USD vs. GBP/USD. Fonte: TradingView

Secondo alcuni dati condivisi da James Butterfill, Head of Research di CoinShares, il volume di trading di GBP/BTC su Bitstamp e Bitfinex – normalmente pari a circa 70 milioni di dollari al giorno – ha raggiunto il 26 settembre un picco di ben 881 milioni di dollari: un aumento di oltre il 1.150%!

Ciò dimostra che "quando una valuta FIAT è minacciata, gli investitori iniziano a spostarsi verso Bitcoin," sottolinea Butterfill. Saifedean Ammous, autore del noto libro "The Bitcoin Standard," ha definito questo fenomeno "affascinante."

Volume di trading di GBP/USD su Bitstamp e Bitfinex. Fonte: James Butterfill/ Twitter

Il G20 "sta iniziando a capire" l'importanza di BTC

Gurbacs ha inoltre affermato che i Paesi del G20 potrebbero presto attuare importanti cambiamenti politici relativi all'accettazione di BTC:

"Proprio come l'oro, anche Bitcoin potrebbe diventare una copertura contro le loro stesse politiche. Serve soltanto un po' di supporto e una piccola percentuale di allocazione.

Alcuni stanno iniziando a capirlo."

Inoltre, i dati mostrano che sono soprattutto le principali valute fiat, e non le monete dei mercati emergenti, a star soffrendo maggiormente a causa della forza del dollaro. Robin Brooks, Chief Economist presso l'Institute of International Finance, ha dichiarato:

"La situazione è cambiata. Da inizio anno, i mercati emergenti come Brasile e Messico stanno sovraperformando le valute del G10 in relazione al dollaro. Un tale evento nei mercati globali non ha precedenti. Oggigiorno, le politiche monetarie nelle economie emergenti sono più ortodosse che nelle economie avanzate."

Un grafico di accompagnamento di Bloomberg mostra che il real brasiliano e il peso messicano hanno persino guadagnato rispetto al dollaro nel 2022. La sterlina è invece in coda assieme allo yen giapponese.

Principali valute fiat vs. dollaro statunitense al 26 settembre. Fonte: Robin Brooks/ Twitter