Gli investitori di criptovalute prevedono un potenziale shock dell'offerta, a fronte di un calo delle riserve di Bitcoin ai minimi da sette anni a questa parte, causato dai continui acquisti istituzionali.
Alla data odierna le riserve di Bitcoin (BTC) su tutti gli exchange sono precipitate a 2,35 milioni di BTC, siglando un minimo di quasi sette anni non più registrato da giugno 2018, quando Bitcoin era quotato appena sopra i 7.000 dollari, stando ai dati di CryptoQuant.

Riserve di Bitcoin sugli exchange. Fonte: CryptoQuant

Il calo dell'offerta di Bitcoin sugli exchange può probabilmente essere attribuito al continuo acquisto in sconto da parte di operatori istituzionali, secondo André Dragosch, head of research di Bitwise.
I crypto hedge fund starebbero comprando l'attuale flessione di Bitcoin, scrive il ricercatore in un post condiviso oggi:

“1 milione di beta della performance degli hedge fund globali nei confronti di BTC è aumentato rispetto ai recenti minimi del ciclo, a testimonianza di una crescente esposizione del mercato a Bitcoin ed altri asset crypto.”

Beta globale degli hedge fund di criptovalute. Fonte: Andre Dragosch

La diminuzione dell'offerta di Bitcoin sugli exchange potrebbe segnalare un imminente rally dei prezzi determinato da uno “shock dell'offerta”, fenomeno che si verifica quando una forte domanda di acquirenti incontra una quantità decrescente di BTC, determinando un maggiore apprezzamento.
Nel mese di dicembre, i fondi negoziati in borsa (ETF) spot statunitensi su Bitcoin hanno acquistato quasi il triplo delle 14.000 monete prodotte dai miner, man mano che BTC raggiungeva l'attuale massimo storico, secondo i dati di Cointelegraph Markets Pro.

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Bitcoin privo di attività di trading

Sebbene la traiettoria di Bitcoin per il 2025 rimanga promettente, gli analisti continuano a puntare alla soglia psicologica dei 100.000 dollari come resistenza significativa in vista di un potenziale rialzo.
Secondo Ryan Lee, chief analyst di Bitget Research, una ripresa al di sopra dei 100.000 dollari potrebbe essere imminente, sebbene il mercato crypto sia carente di attività di trading necessaria per un rally significativo.
“Il sentiment di mercato sembra essersi stabilizzato, con una ridotta pressione di vendita che suggerisce un potenziale consolidamento o una traiettoria verso l'alto se la resistenza viene superata”, spiega l'analista a Cointelegraph.
“Tuttavia, l'analisi tecnica rivela un basso volume di scambi sul timeframe giornaliero, denotando una mancanza di slancio decisivo atto a sfondare gli attuali livelli di resistenza o supporto”, aggiunge.
Oltre a Bitcoin, anche il più ampio mercato crypto sta soffrendo di una mancanza di attività di trading.
Il volume di scambi relativo ad alcune delle principali criptovalute è crollato al minimo di oltre due mesi registrato da prima delle elezioni americane, secondo un post odierno condiviso dalla piattaforma di market intelligence Santiment:

Il volume degli scambi di criptovalute è crollato a causa della “paralisi del trading” che ha colpito i mercati. I progetti più importanti tra i Layer 1, i Layer 2, le memecoin ed a tema AI hanno riscontrato un livello di trading così basso l'ultima volta il 4 novembre. La mancanza di entusiasmo è un segno di FUD, che aumenta la probabilità di rimbalzi”.

Volume degli scambi di criptovalute in calo ai minimi pre-Trump. Fonte: Santiment

Ciononostante, gli analisti rimangono ottimisti sulla traiettoria di Bitcoin: alcuni si aspettano un top del ciclo superiore a 150.000 dollari entro fine anno, grazie al previsto aumento di 20.000 miliardi di dollari della massa monetaria globale, il che potrebbe favorire un investimento di 2.000 miliardi di dollari in BTC.

Bitcoin in US Reserves: Could It Drive Prices to $500K? Fonte: YouTube

Traduzione a cura di Walter Rizzo