Nel suo aggiornamento odierno, il fondo quantitativo di Bitcoin (BTC) e di asset digitali Capriole Investments rileva segnali "allettanti" derivanti dal parametro degli hash ribbon.
Fondatore di Capriole: "Gli hash ribbon sono tornati"
A seguito dell'halving di aprile, i miner sono stati indotti a riadattarsi e l'hash rate, ovvero la stima della potenza di elaborazione aggregata che dedicano alla rete, ne è la conferma.
Dopo aver toccato i massimi storici a marzo, l'hash rate del mining è calato e si sta attualmente consolidando al ribasso. Per Charles Edwards, fondatore di Capriole, si tratta di un comportamento standard, in quanto i miner si adeguano ad una nuova realtà economica.
Il risultato è che gli hash ribbon di Bitcoin stanno entrando in una nuova fase di "capitolazione" - un classico, seppur controverso, segnale di acquisto di Bitcoin.
"Gli hash ribbon sono tornati", riassume.
"Forse il miglior segnale di acquisto di Bitcoin a lungo termine che ci sia, gli hash ribbon ci stanno allettando con l'attuale capitolazione dei miner, iniziata due settimane fa".
Il parametro misura la media mobile a 60 giorni dell'hash rate rispetto all'equivalente a 30 giorni. La capitolazione si verifica quando il secondo scende al di sotto del primo, indicando un rallentamento.
"Spesso le capitolazioni dei miner coincidono con la chiusura delle operazioni, i fallimenti e le acquisizioni. Come nel caso attuale, spesso si sincronizzano anche con gli halving di Bitcoin", chiarisce Edward.
"L'halving di Bitcoin implica che l'hardware di mining obsoleto ed inefficiente diventi non più redditizio da gestire (i costi superano le entrate derivanti dalla ricompensa dei blocchi). Questi impianti di mining saranno tipicamente eliminati nel corso delle settimane successive all'halving, con conseguente calo dell'hash rate. Proprio come stiamo constatando oggi".
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Continuando, Capriole ha evidenziato una relazione tra la debolezza degli hash ribbon e le condizioni correttive più ampie dei prezzi di BTC. Nel lungo termine, tuttavia, tali periodi sono stati raggiunti da un rialzo protratto.
L'ultimo evento di capitolazione si è verificato ad agosto 2023, quando BTC/USD era scambiato a circa 25.000$.
"I segnali provenienti dagli hash ribbon sono amati o ridicolizzati. Ogni evento porta con sé un dibattito sulla loro rilevanza oggi, o sul perché il segnale attuale possa non valere", spiega Edwards.
"Questo è accaduto anche nel 2023, ma il prezzo oscillava sui 20.000$ quando si è verificato l'ultimo segnale di acquisto da parte degli hash ribbon, il che suggerisce che tale parametro conserva ancora oggi un'incredibile capacità predittiva".
I dati suggeriscono che il prezzo di BTC "salirà molto"
Come riportato da Cointelegraph, vari indicatori on-chain stanno fornendo rari segnali di rialzo anche dopo quasi tre mesi di consolidamento del prezzo di BTC.
Altre analisi ritengono che sia in corso una classica "fase di riaccumulazione" post-salvataggio, fenomeno coerente con le norme storiche e che di solito si traduce in una continuazione al rialzo.
Secondo Edwards, anche le condizioni geopolitiche e macroeconomiche generali favorirebbero le crypto.
"In questa occasione disponiamo di un'incredibile confluenza di dati tecnici e fondamentali che ci suggeriscono che Bitcoin è destinato a salire ancora", conclude Edwards.
"Attualmente stiamo entrando nei mesi estivi, tipicamente di tregua finanziaria, quindi potrebbe essere necessario un po' di tempo per innescare il prossimo impulso al rialzo, ma visti i dati a disposizione anche questa non è una necessità".
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Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo