Nella giornata di oggi, Baiju Bhatt, cofondatore e CEO dell'app di trading Robinhood, ha rilasciato un'intervista a Yahoo! Finance, nella quale ha spiegato come mai ritiene che le criptovalute rimarranno in giro ancora per molto.

Bhatt ha dichiarato di aver cominciato a minare bitcoin (BTC) assieme al suo socio d'affari Vladimir Tenev già nel 2011, e che la decisione di inserire le criptovalute nell'app Robinhood è stata dettata proprio dalla "resilienza" di bitcoin:

"Mi ha colpito la sua tenacia. In alcuni momenti il prezzo scende e la sua rilevanza nella società sembra svanire, ma ogni volta ritorna in gioco."

Qualche mese fa, Robinhood ha annunciato l'aggiunta di un'opzione per effettuare transazioni di criptovalute a zero spese. Al momento del lancio, il servizio supportava bitcoin ed ethereum (ETH), ma visto l'enorme successo (in pochi giorni si iscrissero più di un milione di utenti), Bhatt fece sapere che stavano "investendo pesantemente nell'aggiunta di nuove monete e funzionalità".

In merito all'attuale clima normativo degli Stati Uniti (ricordiamo che la Securities and Exchange Commission (SEC) sta esaminando quali criptovalute considerare come security), Bhatt ha dichiarato di avere dimestichezza con quasi tutti i regolatori federali, dato che Robinhood possiede una licenza di broker-dealer da ormai cinque anni.

Anche l'exchange di criptovalute Coinbase, uno dei competitor di Robinhood, ha intenzione di diventare un broker-dealer: la scorsa settimana ha infatti acquisito la società di servizi finanziari Keystone Capital Corp.

Per quanto riguarda il futuro delle valute virtuali, Bhatt crede che "a un certo punto gli stati sovrani utilizzeranno una propria criptovaluta come valuta principale", ma solo se chi lavora nel settore sarà capace di innovare in modo concreto. Secondo Bhatt, una delle "critiche principali contro l'innovazione" è la mancanza di casi d'uso reale:

"Quando è stata l'ultima volta che hai pensato: «Ah, devo proprio usare quel bitcoin». Non succede mai, vero?"

A maggio, Robinhood ha completato un round di finanziamenti da 363 mln di dollari per espandere la sua piattaforma, che è attualmente disponibile in 16 stati USA.