Questo trimestre la difficoltà di mining di Bitcoin aumenterà del 60%, sostiene l'analista Kevin Rooke

Entro la fine di questo trimestre, la difficoltà di mining di Bitcoin (BTC) aumenterà di quasi due terzi: lo ha affermato il celebre analista Kevin Rooke, che ha recentemente pubblicato su Twitter dati storici e proiezioni sul mining della criptovaluta.

La concorrenza sul network di Bitcoin è alle stelle

All'interno del proprio messaggio Rooke ha sottolineato che, prendendo in esame il periodo che va dal 2016 ad oggi, ogni trimestre la difficoltà è cresciuta in media del 42%. Ad eccezione dell'ultimo trimestre dello scorso anno, quando è stato raggiunto il bottom del mercato ribassista di Bitcoin, la difficoltà di mining ha pertanto registrato un incremento costante.

Inoltre, nel 2019 la crescita è stata quasi verticale rispetto al periodo precedente. "Si prevede che questo trimestre la difficoltà aumenterà del 60%, e aveva già raggiunto un nuovo massimo storico alla fine del secondo trimestre", ha dichiarato Rooke in un commento successivo.

Bitcoin difficulty all-time chart

Difficoltà del mining di Bitcoin. Fonte: Blockchain

La difficoltà di mining indica la potenza di calcolo necessaria per risolvere le complesse equazioni che verificano i blocchi di transazioni sul network di Bitcoin.

Maggiore il livello di competizione sulla rete, maggiore sarà anche la difficoltà; viceversa, un basso livello d'interesse da parte dei miner porta ad una riduzione della difficoltà, così da incentivare la partecipazione.

Parametri tecnici di Bitcoin più forti che mai

Questa settimana Bitcoin ha aggiunto un altro zero al proprio hash rate, raggiungendo un picco di ben 102.800.000 TH/s. L'hash rate di una criptovaluta è un parametro che indica la quantità di calcoli che il network riesce a compiere in un secondo.

Hodlonaut, organizzatore del progetto Lightning Torch, ha spiegato che queste cifre dimostrano l'enorme fiducia che i miner ripongono in Bitcoin:

"Nell'ultimo readjustment period (2016 blocchi, circa due settimane) l'hash rate è aumentato del 10,38%. Siamo ancora a metà del readjustment period corrente, ed è già stato registrato un altro incremento dell'11,85%."

La scorsa settimana, il trader Max Keiser ha commentato su Twitter che molto presto anche le valute tradizionali inizieranno a sentire la pressione del successo di Bitcoin:

"L'hash di Bitcoin sta per infrangere i 100.000.000 TH/s. Inizierà a diventare un problema per il denaro fiat, in quanto i centri dati dedicati a mantenere i sistemi fiat verranno assorbiti nel buco nero del valore reale di BTC."