Bitmain, celebre produttore di dispositivi per il mining di Bitcoin (BTC), ha intenzione di investire 500 milioni di dollari nella costruzione di un centro dati e impianto di mining in Texas, allo scopo di espandere la propria influenza anche nel mercato statunitense. La notizia è stata rivelata all'interno di un comunicato stampa recentemente pubblicato dalla stessa compagnia.
Pare inoltre che Bitmain, il cui valore complessivo si aggira sui 12 miliardi di dollari, stia progettando il lancio di una Initial Public Offering (IPO) in un mercato dominato dal dollaro, come ad esempio Hong Kong.
Il nuovo centro dati dell'azienda sostituirà una vecchia fonderia di Alcoa, a Rockdale in Texas. Si stima che la costruzione della struttura verrà completata entro l'ultimo trimestre di quest'anno, e le operazioni avranno ufficialmente inizio nel 2019. All'interno del comunicato viene spiegato che Bitmain ha intenzione di creare 400 nuovi posti di lavoro in due anni, con un investimento complessivo nell'economia di 500 milioni di dollari nel corso di un periodo iniziale di sette anni.
Nonostante le opinioni contrastanti degli organi di regolamentazione statunitensi e canadesi riguardo al mining di criptovalute, i due paesi sono recentemente divenuti l'obiettivo di numerose aziende desiderose di sfruttare il basso costo dell'elettricità locale.
A giugno, la società di mining Coinmint ha confermato un investimento di 700 milioni di dollari per trasformare una vecchia fonderia, situata poco fuori New York, in un impianto per il mining di Bitcoin.
Per quanto riguarda il Canada, l'azienda locale Hut 8 ha recentemente completato la costruzione del suo secondo stabilimento per il mining, divenendo in tal modo "il più importante operatore del settore quotato in borsa".