Il recente rally ha finalmente portato Bitcoin (BTC) a raggiungere nuovi massimi storici. Con il mese di settembre alle spalle e l'"Uptober" in via di conclusione, molti analisti sono sempre più convinti che la criptovaluta ripercorrerà l'andamento del 2017

Un recente tweet del crypto-analista TechDev mostra quanto il grafico dei prezzi del 2021 stia seguendo la traiettoria del mercato rialzista del 2017: ma sarà davvero così scontato?

Analizzando gli indicatori

Diversi dati indicano similarità tra i due cicli: in primo luogo, il relative strength index (indice di forza relativa), utilizzato dai trader per identificare i mercati in zona di ipercomprato e ipervenduto, sta tracciando il medesimo percorso del 2017. Nel 2013 e nel 2017, entrambi i cicli mostrano due picchi. A ragione di ciò, sono in molti ad aspettarsi un secondo picco e, di conseguenza, un secondo rally.

L'ambiziosa analisi di TechDev prevede un prezzo "programmato" di 200.000$ per BTC. Anche il trader coreano Mignolet è rialzista, affermando all'inizio di ottobre che la deviazione dei volumi dai mercati spot a quelli dei derivati è un segnale positivo. Nel frattempo, già durante il mese di settembre, alcuni dimostravano certezza su un prezzo di BTC sulla soglia dei 100.000$ anche prima del raggiungimento dei recenti massimi storici raggiunti settimana scorsa.

La società di analisi on-chain Glassnode ha recentemente pubblicato una revisione dei modelli di hodling a lungo termine, fornendo ulteriore credito alla tesi di un altro rally in arrivo. I risultati dimostrano che le monete tenute più a lungo di un periodo statisticamente significativo di 155 giorni iniziano ad entrare nei mercati solo una volta che i prezzi rompono il precedente massimo storico. Anche i modelli on-chain mostrano attualmente una tendenza all'accumulo.

In parole povere, i detentori a lungo termine stanno assicurando che la domanda di BTC superi l'offerta.

Tuttavia, non tutti sono d'accordo con l'ipotesi della ciclicità. Quando abbiamo domandato se il 2021 possa essere una replica del 2017, Mati Greenspan, fondatore e CEO di Quantum Economics, ha risposto fermamente "Per niente", aggiungendo ulteriormente:

"Il 2017 è iniziato con Bitcoin che ha superato i 1.000$ per moneta ed è gradualmente salito nel corso dell'anno, rompendo costantemente nuovi massimi, un crescendo che ha raggiunto il picco a dicembre. Quest'anno, abbiamo osservato l'euforia della massa ad inizio anno, seguita da una tiepida estensione di quello slancio."

A sostegno di questa visione, altri indicatori mostrano una correlazione meno significativa. Nel 2017, la dominance di BTC è scesa bruscamente durante la prima metà dell'anno, per poi riprendersi durante l'approccio verso i 20.000$. L'inizio del 2021 ha mostrato un modello simile, e la dominance è aumentata da settembre. Tuttavia, la direzionalità è ancora dubbia.

Lo stesso si può dire del numero di indirizzi attivi, che a questo punto nel 2017 si trovava su una traiettoria verticale. Tuttavia, mentre la tendenza al rialzo attualmente è più pronunciata rispetto alla dominance di BTC, è comunque su un trend meno accentuato.

Potrebbe semplicemente essere che il 2021 sia meno frenetico per gli investitori retail rispetto al 2017?

Sembra probabile. Per esempio, il trasferimento netto da e verso gli exchange presenta alcune similitudini con i modelli dell'ultima bull run. Nel complesso, i mercati si stanno comportando in modo più ponderato.

Micha Benoliel, co-fondatore e CEO della rete Internet-of-Things Nodle, sottolinea la presenza di differenze a livello macro tra il 2017 e l'anno in corso che potrebbero spiegare queste variazioni di modello. Discutendo con Cointelegraph, ha affermato che la situazione è totalmente diversa:

"La crisi del COVID ha colpito molte delle nostre economie, e il livello di denaro stampato dalle banche centrali per fornire sostegno ha raggiunto nuovi massimi. I tassi d'inflazione stanno crescendo e, quindi, Bitcoin è un asset sicuro per tutelarsi da ciò che sta accadendo."

Cosa ci si può aspettare da BTC?

Indipendentemente dal fatto che il presente stia rispecchiando il passato su diversi parametri, gli analisti erano quasi universalmente rialzisti sul prezzo di Bitcoin anche prima della stellare price action di settimana scorsa.

La previsione di TechDev di 200.000$ è all'estremità superiore della maggior parte delle previsioni, mentre l'analista Filbfilb ipotizza un prezzo di 72.000$ entro novembre.

PlanB, ideatore del modello stock-to-flow su Bitcoin, ha dal canto suo colpito nel segno preannunciando le ultime due chiusure mensili in maniera incredibilmente precisa. L'analista, in un tweet pubblicato il 20 giugno, prevede una chiusura di ottobre a quota 63.000$, 98.000$ per novembre e 135.000$ entro fine anno.

"Bitcoin è al di sotto dei 34.000$, innescato dal FUD di Elon Musk e dal giro di vite della Cina sulle attività di mining.

Esiste anche una ragione fondamentale per cui osserviamo debolezza a giugno, e forse anche a luglio. Di seguito il mio scenario peggiore per il 2021 (basato su prezzo/on-chain): agosto > 47.000, settembre > 43.000, ottobre > 63.000, novembre > 98.000, dicembre > 135.000$"

Bitcoin is below $34K, triggered by Elon Musk's energy FUD and China's mining crack down.

There is also a more fundamental reason that we see weakness in June, and possibly July. My worst case scenario for 2021 (price/on-chain based): Aug>47K, Sep>43K, Oct>63K, Nov>98K, Dec>135K pic.twitter.com/hDONOVgxH1

— PlanB (@100trillionUSD) June 20, 2021

Tuttavia, gli investitori attendono che l'analista riveli i dettagli di un nuovo modello di dati on-chain, che pare stia guidando le previsioni di prezzo mensili spaventosamente accurate.

Quanto può durare?

La corsa del 2017 ha raggiunto l'apice a dicembre, quando il sentiment rialzista si è esaurito alla soglia dei 20.000$. Anche se un breakout minore all'inizio di gennaio ha portato nuove speranze, è stato l'inizio del bear market.

Vale la pena sottolineare che anche il precedente grande rialzo di BTC, nel 2013, ha registrato il picco tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. In quel caso, il massimo è stato seguito da un altro rally all'inizio di gennaio.

Se la storia dovesse ripetersi, dicembre potrebbe segnare il punto in cui il mercato entrerà in una nuova fase di questo ciclo di halving. Sulla base del suo modello on-chain inedito, PlanB crede che la fase rialzista possa durare più a lungo.

Naturalmente, i parametri e i modelli non possono tenere conto delle notizie o di altri eventi di mercato che potrebbero influire sui prezzi. Finora quest'anno, Bitcoin ha resistito a diversi colpi normativi da parte del governo cinese e alle follie di Elon Musk, guadagnando al tempo stesso un più ampio riconoscimento grazie alla spinta dell'adozione del Salvador come valuta a corso legale, nonché autorevolezza nel settore finanziario e delle istituzioni. L'economia stagnante e l'interesse degli investitori per i rendimenti delle criptovalute hanno certamente aiutato a mantenere un solido livello di supporto.

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Mentre la notizia del Bitcoin exchange-traded fund (ETF) spinge il mercato alla scoperta di nuovi prezzi, per il momento non esistono tuttavia garanzie ferree che il sentiment positivo continui. L'attuale saga di un potenziale intervento normativo negli Stati Uniti e una crisi energetica sempre più accesa che potrebbe impattare l'attività di mining: questi, come tanti altri fattori macroeconomici, potrebbero mandare i mercati fuori rotta.

Steven Gregory, CEO di Currency.com, crede che l'attuale hype dell'ETF invochi un sentiment simile, se non identico, al 2017, affermando che anche quando venne approvato il primo contratto futures di Bitcoin sul CBOE l'entusiasmo era alle stelle: "Inizialmente, c'è stato un forte movimento di prezzo verso l'alto, ma ripensandoci, mostrava tutti i segnali della fine della corsa rialzista di BTC". Ciononostante, mette in guardia contro l'inizio di un nuovo crypto winter, concludendo:

"Sono certamente presenti alcuni paralleli tra la bull run del 2017 e l'attuale; tuttavia, l'adozione è molto più grande, l'open interest è più alto e l'utilità delle crypto è indubbiamente più avanzata rispetto allo scorso ciclo."

Comunque vada, il 2021 è destinato ad entrare nei libri di storia delle criptovalute.