Tom Lee: quando l'S&P 500 raggiungerà un nuovo massimo storico, anche Bitcoin impennerà

Thomas Lee, cofondatore di Fundstrat Global Advisors, ha affermato che una forte prospettiva macroeconomica supporterà il prossimo trend rialzista di Bitcoin (BTC).

Durante la trasmissione Fast Money di CNBC, Lee ha rifiutato la teoria secondo la quale gli investitori considerano Bitcoin un asset sicuro comparabile all'oro, e che acquistano la criptovaluta per proteggere il proprio patrimonio dai rischi macroeconomici. Al contrario, a suo parere Bitcoin viene principalmente comprato quando i mercati tradizionali sono in piena espansione, da individui con un'opinione ottimista nei confronti dei fattori economici e geopolitici:

"Recentemente Bitcoin è entrato in una fase di stallo, perché anche la prospettiva macroeconomica è entrata in una fase di stallo. In un mondo senza alcuna tendenza rialzista, Bitcoin non cresce. Per tale motivo penso che il prossimo, grande catalizzatore per la criptovaluta sarà un breakout dei mercati azionari. Quando i mercati azionari raggiungeranno un nuovo massimo storico, Bitcoin diverrà un asset sul quale punteranno in molti."

"Bitcoin potrebbe essere un asset ambidestro"

Lee ha poi svelato che Fundstrat ha recentemente condotto uno studio che dimostra come, nell'ultimo decennio, quando l'Indice S&P 500 ottiene delle ottime prestazioni anche Bitcoin registra dei rialzi. In particolare, la criptovaluta sembra prosperare soprattutto quando l'S&P impenna di almeno il 15%.

La teoria di Lee sembra pertanto negare la teoria, divenuta molto popolare fra gli appassionati di criptovalute, secondo la quale gli investitori acquistano Bitcoin durante i periodi di instabilità economica. Ciononostante, l'uomo non esclude la possibilità che Bitcoin possa essere utilizzato anche per tali scopi:

"Bitcoin potrebbe essere un asset ambidestro: funziona bene in un mondo con un'economia in crescita, ma quando le cose a diventare instabili può essere utilizzato come oro digitale. Questa estate [...] il mercato sembrava sull'orlo del precipizio, sembrava che potesse crollare da un momento all'altro. Ma non è accaduto. Credo che questo trend abbia danneggiato Bitcoin."

Ha infine previsto che, se i mercati azionari riusciranno a superare i propri massimi storici e le banche centrali rimarranno favorevoli, il mercato di Bitcoin verrà inondato di nuova liquidità.

Una 'tempesta perfetta' farà impennare il prezzo di Bitcoin?

Lo scorso mese, la società di ricerca Delphi Digital ha pubblicato un resoconto nel quale spiegava che nel panorama macroeconomico si sta pian piano formando una "tempesta perfetta" che avrà come conseguenza un notevole incremento del prezzo di Bitcoin. Sarà soprattutto l'adozione di politiche meno aggressive da parte delle banche centrali di tutto il mondo a far impennare il valore della criptovaluta:

"Il primo motivo, e forse il più importante, è che le politiche monetarie delle banche centrali globali stanno divenendo molto meno aggressive. La Fed, la BCE, la BOF, la PBOC e molte altre stanno preparando i mercati ad un ulteriore taglio dei tassi d'interesse, nel tentativo di far proseguire il più possibile l'attuale espansione economica."