Nelle ultime settimane, il prezzo di Bitcoin (BTC) ha tracciato un rialzo piuttosto costante, ma nelle ultime 24 ore l’asset ha assistito a una correzione significativa. Il prezzo di BTC è crollato di oltre 10.000$ da 58.000$ a meno di 48.000$, un calo di quasi il 20%.
Questo pullback, che molti si aspettavano dopo il deposito di 28.000 BTC su Gemini, ha portato altre criptovalute a cadere insieme a Bitcoin, risultando in un aumento della dominanza di Bitcoin sul mercato.
Detto ciò la storia è destinata a ripetersi e produrre un marzo fiacco e correttivo? Analizziamo i grafici.
Una divergenza ribassista suggerisce ulteriori perdite
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I mercati non si muovono mai in linea retta, e di tanto in tanto devono verificarsi correzioni. Questi eventi possono essere considerati come un “reset” per il mercato, che ritorna alla linea di tendenza media, eliminando l’euforia.
Nella prima fase di una correzione, la gente si aspetta che il calo sarà minimo, mentre il sentiment inizia lentamente a trasformarsi. Quando la correzione continua, più in basso scende il prezzo e peggiore diventerà il sentiment.
Arrivata al punto minimo, Bitcoin verrà nuovamente chiamato “morto” e definito uno schema Ponzi. Storicamente, questo è il momento in cui il prezzo inizia a riprendersi.
Ora la domanda critica è se il mercato vedrà una correzione prolungata o se il prezzo di Bitcoin riuscirà a rimanere al di sopra della zona verde indicata nel grafico sopra. La zona verde corrisponde al periodo di compressione precedente che dovrebbe tecnicamente agire da importante supporto.
Se la zona tra 42.000$ e 44.000$ reggerà, la continuazione rialzista è probabile. In tal caso, il punto d’interesse a 63.000$ è ancora tra le opzioni.
Tuttavia, la divergenza ribassista e la debolezza all’inizio della settimana suggeriscono un potenziale ribasso ulteriore. In questo scenario, perdere il supporto a 42.000$-44.000$ potrebbe risultare in un crollo verso i 37.000$.
Storicamente, marzo non è un mese rialzista
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Il grafico settimanale di Bitcoin mostra dati storici evidenti, secondo cui marzo tende ad essere un periodo di correzione o consolidamento. Nel 2017, 2018 e 2020 si sono verificate enormi correzioni in questo mese, mentre il 2016 e 2019 hanno visto una price action laterale.
Ovviamente, non è garantito che la storia si ripeta, ma spesso i dati storici offrono informazioni sul funzionamento dei cicli di mercato.
A tale proposito, l’indicatore decisivo da osservare è la media mobile a 21 settimane (MA), che dovrebbe impedire al prezzo di Bitcoin di scendere ulteriormente. Attualmente, la MA a 21 settimane si trova a 28.000$, e nelle prossime settimane si sposterà verso i 32.000$ e i 34.000$.
Quindi, il recente minimo crescente si trova a 30.000$, quindi risulta possibile un crollo verso i 38.000$-40.000$, che traccerebbe una correzione ordinaria tra il 30% e il 40%.
Livelli critici da osservare per Bitcoin
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Il grafico giornaliero di Bitcoin mostra alcuni livelli critici da tenere d’occhio per il futuro. Prima di tutto, il recente pullback ha spinto il prezzo di Bitcoin a un livello di supporto vitale: dovrebbe proteggere la zona tra 42.000$ e 44.000$ per scongiurare ulteriori perdite.
Se il supporto non reggerà, diventa probabile una continuazione verso i 37.000$, segnando un nuovo test della MA a 21 settimane.
Al contrario, se la zona verde tra 42.000$ e 44.000$ offrirà supporto, sarà probabile un bounce verso i 63.000$, come indicato in precedenza.
Tuttavia è ancora troppo presto per saperlo, in quanto storicamente il periodo a cavallo tra febbraio e marzo è correttivo, non rialzista, per i mercati in generale.
Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista di Cointelegraph. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi. Dovresti condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.