In data odierna Bitcoin punta a riconquistare i 62.000 dollari in qualità di supporto, mentre i mercati digeriscono il recente taglio dello 0,5% dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti.

Grafico a quattro ore di BTC/USD. Fonte: TradingView

BTC raggiunge i massimi di tre settimane grazie ai tagli della Fed

Cointelegraph Markets Pro e TradingView riportano i dati relativi alla persistente forza del prezzo di Bitcoin (BTC) durante la sessione di trading asiatica.
I massimi locali di 62.600 dollari fanno seguito alla manovra della Fed, la quale rappresenta il terzo caso nella storia in cui un ciclo di taglio dei tassi è cominciato con una riduzione dello 0,5%.
Questi, a loro volta, hanno liquidato le posizioni short di BTC negli order book degli exchange. Secondo i dati forniti dalla risorsa di monitoraggio CoinGlass, il totale delle 24 ore fino al momento della stesura ammonta a 128 milioni di dollari.
“Ora dobbiamo ridurre la leva o prendere profitti”, spiega una successiva analisi su X, avvertendo gli utenti di non “lasciarsi trasportare”.

Liquidation heatmap su BTC. Fonte: CoinGlass

In precedenza, Cointelegraph ha riportato una previsione di prezzo di BTC che puntava a 64.000 dollari in caso di un taglio dello 0,5%, cifra che alla fine si è rivelata eccessiva per i rialzisti, dato che la resistenza significativa rimane presente in alto.
“Bitcoin si sta lentamente facendo strada attraverso il livello di resistenza”, riferisce il popolare trader Jelle su X.

"Sopra i 62.500 dollari le cose si prospettano molto più concrete e gli stop sopra i 65.000 dollari non saranno più al sicuro. Sarà una fine di settembre interessante”.

Grafico orario dell'indice del dollaro statunitense  (DXY). Fonte: TradingView

Il dollaro ha registrato condizioni di volatilità, con il relativo indice (DXY) che ha inizialmente registrato un aumento prima di cedere i guadagni e tornare al supporto precedente.
“Siamo al limite del supporto. La rottura può portare ad un brusco movimento verso quota 96”, commenta il trader Aksel Kibar nella sua recente analisi condivisa su X.

Grafico mensile dell'indice del dollaro statunitense (DXY). Fonte: Aksel Kibar/X

Per Arthur Hayes, ex CEO di BitMEX, l'attenzione è ora rivolta alla decisione sui tassi della Banca del Giappone prevista per il 20 settembre.
La forza dello yen influenzerà a sua volta l'andamento del prezzo di BTC, suggerisce.

Fonte: Arthur Hayes

“Qualcosa non quadra”

Tuttavia, la risorsa di trading The Kobeissi Letter ha lanciato un chiaro avvertimento ai trader di asset di rischio.

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Nonostante l'apparente aumento della liquidità, i cicli di riduzione dei tassi che iniziano con un calo dello 0,5% si traducono in perdite per le azioni statunitensi.
“Nel 2001 il mercato è sceso del 31% dopo 2 anni e nel 2007 è sceso del 26% dopo 2 anni. Si è trattato di crisi importanti”, ricorda un thread di X.
Kobeissi contrappone il messaggio ottimistico della Fed alla portata del suo ridimensionamento politico, suggerendo una sorta di controtendenza.
“Se la Fed ha iniziato con tagli dei tassi di 50 punti base solo durante le crisi, perché iniziare con 50 punti base questa volta?”, domandava.

"La Fed ribadisce che l'economia è forte e prevede un soft landing. Ma le decisioni politiche assunte presuppongono che ci troviamo in una crisi. C'è qualcosa che non quadra”.

Probabilità del tasso obiettivo della Fed. Fonte: CME Group

I dati elaborati dal FedWatch Tool del CME Group mostrano come le probabilità di un altro taglio dello 0,5% siano meno probabili rispetto a quelle di un ulteriore incremento dello 0,25% in occasione della prossima riunione della Fed, prevista per il 7 novembre.

Questo articolo non fornisce consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta dei rischi: i lettori dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo