In data odierna Bitcoin (BTC) si mantiene al di sopra dei 17.000$, con gli asset di rischio che attendono nuovi spunti dalla Federal Reserve degli Stati Uniti.

Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

Powell darà il via ad una settimana di eventi macro

A seguito del massimo locale di 17.396$ – maggiore livello dal 16 dicembre – registrati su Bitstamp ieri, Cointelegraph Markets Pro e TradingView confermano l'attuale consolidamento di BTC/USD.

La coppia ha guadagnato in linea con l'oro, per poi subire una leggera flessione in attesa di potenziali catalizzatori da parte della Fed.

Jerome Powell, presidente della Fed, interverrà in giornata ad una conferenza della banca centrale, con gli operatori rialzisti che sperano in un tono più dovish sulla scia di diversi mesi di inflazione in calo.

L'ultimo dato sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) relativo al mese di dicembre 2022 è invece atteso per il 12 gennaio.

Commentando la price action di BTC a breve termine, Michaël van de Poppe, fondatore e CEO della società di trading Eight, mette in guardia da un eccessivo ottimismo.

"Bitcoin sta rifiutando un'area cruciale: il discorso di Powell si avvicina e siamo prossimi ad una zona di resistenza", riassume ieri.

"Probabile sweep verso 17.100$ prima di un altro rimbalzo a 17.500$ per divergenza ribassista o long a 16.900$. Buona volatilità. Molti ribassi anche sulle altcoin".
Grafico orario commentato di BTC/USD. Fonte: Michaël van de Poppe/ Twitter

George, trader Bitcoin e popolare utente sui social media, nel frattempo intravede un potenziale intervallo intraday con 17.000$ come supporto.

"Penso che potremmo stabilire un nuovo range tra 17.000 e 17.600$ per i prossimi due giorni", conferma.

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Contestualmente, non è presente alcun segnale di ripresa per il dollaro USA: continuando ad indebolirsi, incentiva un potenziale impulso rialzista per le criptovalute. L'indice del dollaro statunitense (DXY) minaccia il supporto a 103 per il secondo giorno consecutivo.

Grafico orario dell'indice del dollaro americano (DXY). Fonte: TradingView

"Discount" di GBTC si inverte nonostante la pressione degli investitori

Più evidente del modesto rialzo del prezzo spot di BTC è stato quello del più grande veicolo di investimento istituzionale in Bitcoin.

A partire dal 6 gennaio, il Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) ha iniziato una netta ripresa, con il prezzo delle sue azioni che siglano un +17% in tre giorni.

Di conseguenza, il discount del GBTC rispetto al valore patrimoniale netto – BTC spot – si è ridotto al minimo da diversi mesi.

Precedentemente premium, il "premio" negativo si è attestato al 38,5%, dai minimi storici del 48,9% del 13 dicembre, secondo i dati di Coinglass.

La società madre di Grayscale, Digital Currency Group (DGC), continua a ricevere forti critiche in un contesto di sforzi concertati dagli investitori per riottenere l'accesso ai propri asset.

GBTC premium vs. asset in holding vs. BTC/USD. Fonte: Coinglass

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