In data odierna Bitcoin (BTC) supera i 26.000$ in seguito ai dati dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti che riportano segnali contrastanti sull'inflazione.

CPI spinge le quotazioni di BTC ai massimi di 9 mesi
Le rilevazioni di Cointelegraph Markets Pro e TradingView seguono le fluttuazioni BTC/USD, mentre l'improvvisa volatilità si scatena in seguito all'uscita dei dati del CPI di febbraio.
L'inflazione ha raggiunto il 6% su base annua, mentre il dato mensile è pari allo 0,4%, entrambi in linea con le aspettative. Le voci al netto di cibo ed energia sono aumentate dello 0,5%, leggermente al di sopra delle previsioni.
I dati sull'inflazione negli Stati Uniti sono più o meno in linea. CPI complessivo a febbraio +6% a/a dal 6,4% di gennaio, CPI core 5,5% a febbraio in calo dal 5,6% anno su anno di gennaio.
US #inflation data more or less in line. Feb Overall CPI +6% YoY from 6.4% in Jan, Core CPI 5.5% in Feb down from 5.6& YoY in Jan. pic.twitter.com/k8rzsmdqVA
— Holger Zschaepitz (@Schuldensuehner) March 14, 2023
Bitcoin ha reagito positivamente ai dati, che hanno permesso alla Federal Reserve di evitare di rimanere intrappolata tra un'inflazione più rigida e la possibilità di evitare aumenti dei tassi d'interesse nel contesto di una crisi bancaria in corso.
Venturefounder, analista della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant, suggerisce che il mercato stia anticipando un "pivot" sui rialzi, vantaggio fondamentale per gli asset di rischio in generale.
"Il mercato: oh sì, grande vittoria nella lotta all'inflazione! Niente più rialzi dei tassi e la Fed taglierà i tassi di 50 BPS prima di fine 2023", twitta.
"Se Powell modificherà l'obiettivo di inflazione del 2%, sarà la più grande mossa della Fed dagli anni '70, quando ha abbandonato il gold standard".
La risorsa di trading Game of Trades sostiene tuttavia che il CPI non sia ancora abbastanza contenuto da indurre la Fed a modificare "aggressivamente" la propria posizione, riecheggiando le azioni che hanno seguito il crash di marzo 2020 causato dal COVID-19.
"Il consenso ha colto nel segno: il CPI si attesta al 6%. Ma non è abbastanza basso da consentire alla Fed di intervenire in modo aggressivo durante la crisi in corso, come ha fatto durante il C19", recita un tweet.
Volatilità in corso mentre BTC punta ai 26.000$
Il CPI è noto per le imprevedibili oscillazioni che causa ai prezzi di BTC e, per tale motivo, al momento della stesura, il quadro non appare chiaro circa la direzione di BTC/USD.
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Prima della pubblicazione del CPI, una significativa liquidità in vendita era posizionata a 25.000$ e oltre, obiettivo principale dei rialzisti sui bassi timeframe.

I massimi locali di 26.150 $ segnano comunque un nuovo record per il 2023 e la performance più alta dallo scorso giugno.
BTC/USD ha superato la media mobile chiave a 200 periodi che funge da resistenza sui timeframe settimanali.

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