Lolli, l’app che rimborsa in Bitcoin, risponde al rifiuto di Alibaba a collaborare

Lolli, l’applicazione per acquisti in rete che ricompensa i clienti in Bitcoin (BTC), ha risposto al rifiuto di Alibaba circa la presunta collaborazione fra le due società in occasione del “Giorno dei Single”.

Alex Adelman, il CEO di Lolli, ha confutato il rifiuto di Alibaba. Adelman ha confermato tramite una e-mail inviata a Cointelegraph che Lolli aveva effettivamente stretto una partnership con il gruppo Alibaba:

"Abbiamo collaborato con Alibaba Group a partire da maggio tramite il servizio AliExpress. Abbiamo portato ad AliExpress profitti importanti e distribuito ricompense in Bitcoin ai nostri utenti"

Una collaborazione rifiutata

Com’è noto. Lilli collaborava in affiliazione con Alibaba permettendo ai propri utenti di ricevere una ricompensa in Bitcoin pari al 5% dell’acquisto in occasione del Giorno dei Single.

Alibaba ha tuttavia negato l’esistenza di qualsivoglia partnership. Da Alibaba è stato infatti comunicato che Lolli “non ha mai avuto facoltà di asserire alcuna collaborazione con Alibaba.com o con Alibaba Group”. 

Probabilmente la reazione piccata di Alibaba alla eventuale collaborazione con Lolli è dovuta al fatto che la campagna pubblicitaria in occasione del Giorno dei Single aveva riscosso un grande successo, e la gente aveva cominciato ad associare Alibaba alla possibilità di pagare in Bitcoin. 

Il punto di vista di Lolli

Adelman sostiene che negare la collaborazione è stato ingiusto nei confronti di Lolli:

"“Lolli e l’agenzia che rappresenta Alibaba.com hanno convenuto di comune accordo ad avviare questa collaborazione in occasione del Giorno dei Single. [...] Alibaba.com ha provato i nostri servizi per 24 ore e ha poi deciso di interrompere la collaborazione senza una ragione, inadempiendo così al contratto [...].

L’agenzia che rappresenta Alibaba.com ha approvato un accordo per conto di Alibaba.com che prevedeva la promozione del sito di Alibaba, l’utilizzo del suo marchio, la possibilità di inviare e-mail di marketing e la condivisione su social media e altri canali. Non è mai stato nostro intento mettere Alibaba in cattiva luce."

Adelman ha poi affermato che permettere ad Alibaba di negare la collaborazione sarebbe “fuorviante e diffamatorio nei confronti del nostro marchio, dato che non abbiamo fatto nulla di male e ci siamo attenuti a tutte le clausole dell’accordo pattuito con loro”. 

L'uomo ha infine sostenuto che “la comunicazione da parte di Alibaba non è stata delle migliori e questo è un fatto spiacevole. Lolli spera infatti di poter collaborare con Alibaba.com di nuovo in futuro”. 

Alibaba non è fan di Bitcoin

È chiaro che il colosso cinese della distribuzione non apprezza particolarmente Bitcoin. Nel mese di ottobre Alipay, il sistema di pagamento digitale di Alibaba, ha ribadito la propria presa di posizione contro Bitcoin, confermando la decisione di invalidare qualsivoglia transazione legata alla criptovaluta.

A tal proposito, Alipay ha comunicato ai propri clienti:

"Qualora si rilevi che una transazione è connessa a Bitcoin o ad altra valuta digitale, Alipay invaliderà in maniera tempestiva il servizio di pagamento correlato a suddetta transazione"