Come confermato dai dati on-chain, negli ultimi sei mesi quasi la metà dell'offerta disponibile di Bitcoin (BTC) non ha subito movimenti.
Nell'ultima edizione della newsletter settimanale “The Week Onchain”, la società di analisi Glassnode evidenzia come gli investitori non abbiano “ceduto le proprie monete al top” di BTC.

Hodler di Bitcoin puntano sulla riaccumulazione

Nonostante Bitcoin abbia raggiunto un nuovo massimo storico circa cinque mesi fa, un'ampia fetta degli investitori continua a detenere le proprie quote.
Analizzando l'indicatore del realized cap HODL waves, Glassnode rivela come oltre il 45% di tutti i Bitcoin sia rimasto sopito nei propri wallet per almeno l'ultimo semestre.
A dispetto dei massimi storici e della conseguente volatilità, una parte considerevole degli operatori di mercato ha preferito non agire.

Grafico realized cap HODL waves di Bitcoin. Fonte: Glassnode

I detentori di lungo termine (LTH) – entità che detengono monete da almeno 155 giorni – hanno distribuito sul mercato sia prima del massimo storico che successivamente.
“Possiamo anche valutare la variazione a 7 giorni dell'offerta dei LTH come strumento per esaminare i tassi di variazione del loro saldo aggregato. Possiamo constatare una sostanziale distribuzione a livello dei LTH, tipica delle formazioni di macro top, fino ai massimi storici di marzo”, illustra Glassnode.

“Meno dell'1,7% dei giorni di negoziazione ha registrato una pressione di distribuzione maggiore. Più di recente, il parametro è tornato in territorio positivo, indicando come la schiera dei LTH stia manifestando una preferenza per il possesso delle proprie monete”.
Grafico del rapporto di offerta dei detentori di Bitcoin a lungo/breve termine. Fonte: Glassnode

Tale questione si riferisce a ciò che “The Week Onchain” descrive come “un notevole rallentamento della pressione distributiva da parte dei LTH”.
“Ciò ha fatto sì che la percentuale di ricchezza detenuta da questa schiera si sia prima stabilizzata e poi abbia ripreso a crescere”, prosegue il rapporto.

“Nonostante la notevole pressione di vendita esercitata dai LTH sui massimi storici di mercato, la ricchezza detenuta dagli investitori a più lungo termine rimane storicamente elevata rispetto ai precedenti breakout dei massimi storici”.

Nervosismo per il sell-off di BTC pervade l'atmosfera del mercato

Come riportato da Cointelegraph, anche questo mese le pressioni esercitate sul lato vendita non sfuggono mai dai pensieri dei trader.

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Dopo il sell-off di massa di inizio agosto, le preoccupazioni di un nuovo test dei minimi di sei mesi si sono sommate alle analisi secondo cui le monete più “vecchie” si stanno spostando on-chain.
Le recenti fluttuazioni del Crypto Fear & Greed Index sottolineano l'incertezza che attraversa l'intero settore.
A ciò si contrappone l'ottimismo sulla liquidità globale, con alcune prospettive che vedono le crypto beneficiare di un movimento verso l'allentamento delle politiche finanziarie.
“L'offerta di denaro globale sta esplodendo. Inoltre siamo appena usciti da un enorme consolidamento di 4 anni”, spiega Charles Edwards, fondatore del fondo quantitativo di Bitcoin e asset digitali Capriole Investments.

“Cosa pensi possa significare tutto ciò per Bitcoin?”.
Grafico dell'offerta di moneta globale. Fonte: Charles Edwards/X
Questo articolo non fornisce consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta dei rischi: i lettori dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo