Il think tank statunitense Bitcoin Policy Institute invita gli Stati Uniti a rifiutare le valute digitali delle banche centrali (CBDC) e a guardare al Bitcoin (BTC) e alle stablecoin come alternative.
In un white paper condiviso martedì, gli autori, tra cui la direttrice esecutiva della Texas Bitcoin Foundation, Natalie Smolenski, e l'ex responsabile della crescita di Kraken, Dan Held, sostengono che le CBDC priverebbero il pubblico del controllo finanziario, della privacy e della libertà.
Le #CBDC non risolvono alcun problema.
Tuttavia, estendono il controllo dello Stato alle ultime zone libere rimaste della vita economica individuale.
Il mio ultimo white paper per il #Bitcoin Policy Institute. ⬇️ https://t.co/PS4rOlvcOw
— Natalie Smolenski (@NSmolenski) September 27, 2022
#CBDCs don’t solve any problem.
— Natalie Smolenski (@NSmolenski) September 27, 2022
They do extend state control to the last remaining free areas of individual economic life.
My latest white paper for the #Bitcoin Policy Institute. ⬇️ https://t.co/PS4rOlvcOw
Smolenski e Held hanno sostenuto che le CBDC essenzialmente "fornirebbero ai governi l'accesso diretto a ogni transazione [...] condotta da qualsiasi individuo in qualsiasi parte del mondo", aggiungendo che questo potrebbe diventare disponibile per un "controllo globale", dal momento che l'infrastruttura governativa è un "bersaglio di continui e crescenti cyberattacchi".
La coppia ha anche affermato che le CBDC consentirebbero ai governi di "proibire, richiedere, disincentivare, incentivare o invertire le transazioni, rendendole strumenti di censura e controllo finanziario".
"In quanto responsabilità diretta delle banche centrali, le CBDC diventano una nuova avanguardia per l'imposizione della politica monetaria direttamente sui consumatori: tali politiche includono, ma non si limitano a, tassi di interesse negativi, penalizzazioni per il risparmio, aumenti delle tasse e confisca della valuta".
Smolenski e Held suggeriscono che questa attenzione maggiore alla vigilanza imiterà "gli sforzi di sorveglianza del governo cinese", rendendo visibili allo Stato tutte le transazioni finanziarie non ancora monitorate dal sistema bancario digitale. "Mentre il mondo segue la strada della Cina nel 21° secolo, gli Stati Uniti dovrebbero impegnarsi per qualcosa di diverso", hanno sostenuto.
Gli autori hanno affermato che molte delle funzioni fornite dalle CBDC possono già essere risolte con una combinazione di Bitcoin, di stablecoin emesse privatamente e persino con il dollaro americano:
"Per la maggior parte delle persone, una combinazione di contanti fisici, Bitcoin, dollari digitali e stablecoin garantite coprirà praticamente tutti i casi di utilizzo monetario".
Smolenski ha sostenuto che Bitcoin e le stablecoin private consentiranno transazioni digitali istantanee e a basso costo sia a livello nazionale che transfrontaliero, mentre i dollari digitali e le stablecoin continueranno ad essere soggetti alla compliance Antiriciclaggio e Know Your Customer da parte delle "piattaforme che agevolano le transazioni con esse", aggiungendo:
"La creazione delle CBDC è, semplicemente, inutile".
Il white paper sostiene anche che i governi spesso non sono all'altezza delle nuove tecnologie, e fa riferimento ad un incidente avvenuto all'inizio di quest'anno, quando la CBDC della Banca Centrale dei Caraibi Orientali, DCash, è andata offline.
"In effetti, se i governi conducono l'implementazione delle CBDC, sorgeranno seri problemi di stabilità e affidabilità", hanno scritto.
Le CBDC sono già in fase di sviluppo in alcuni Paesi come la Cina, ma all'inizio di questo mese, il Presidente Joe Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l'idea di seguirne l'esempio, a seguito della richiesta, all'Office of Science and Technology Policy (OSTP), di presentare un rapporto che analizzi 18 sistemi CBDC.
Negli Stati Uniti, le precedenti discussioni sulle CBDC sono state caratterizzate da divisione e confusione, il che rappresenta uno dei problemi principali secondo gli autori: la mancanza di competenze da parte dei governi, oltre alle potenziali violazioni della privacy e del controllo.
Le CBDC sono una minaccia per la libertà umana.
— Dan Held (@danheld) September 27, 2022
CBDC's are a threat to human freedom.
— Dan Held (@danheld) September 27, 2022
Per risolvere quelli che ritengono essere i problemi delle CBDC, Smolenski e Held propongono delle stablecoins crittografiche agganciate alle valute fiat e sostenute 1:1 da garanzie solide, che possono essere emesse da banche private in tutto il mondo.
"Questo fornirebbe tutti i presunti vantaggi delle CBDC per gli utenti finali, pur limitando i livelli di sorveglianza e di controllo che le CBDC offrono allo Stato", hanno affermato:
"Gli Stati Uniti dovrebbero battersi per qualcosa di diverso: dovrebbero difendere la libertà. Per questo motivo, gli USA dovrebbero rifiutare le valute digitali delle banche centrali".
Il Bitcoin Policy Institute si descrive come un'organizzazione apartitica e senza scopo di lucro che si occupa di ricercare le implicazioni politiche e sociali del Bitcoin e delle reti monetarie emergenti.