Venezuela: i volumi di scambio di BTC raggiungono i massimi storici a causa della crisi economica

I volumi di scambio di Bitcoin (BTC) in Venezuela hanno toccato i massimi storici, a causa della crisi economica e politica attualmente in corso nel paese.

Secondo quanto riportato in data 6 febbraio dal portale d'informazione TrustNodes, i volumi settimanali sull'exchange peer-to-peer LocalBitcoins hanno superato i 2.000 BTC, equivalenti a circa 6,8 milioni di dollari.

Venezuela LocalBitcoins Weekly Trade Volumes in BTC

Volumi di scambio settimanali di Bitcoin in Venezuela, exchange LocalBitcoins. Fonte: Coin.Dance

Pare inoltre che i volumi registrati da LocalBitcoins siano soltanto una piccola parte del trading attualmente in corso in Venezuela. TrustNodes spiega infatti che una grossa fetta degli scambi vengano portati a termine in exchange centralizzati con sede nei paesi confinanti, come ColombiaBrazil.

Questo rende difficile calcolare con certezza i volumi del Venezuela, in quanto molti trade vengono effettuati con le valute locali dei paesi confinanti. LocalBitcoins ha registrato un'impennata delle transazioni non soltanto in Venezuela, ma anche in Colombia: attualmente i due paesi rappresentano circa l'85% degli scambi di criptovalute in America Latina.

Come previsto lo scorso anno dal Fondo Monetario Internazionale, negli ultimi mesi il tasso d'inflazione in Venezuela si è ulteriormente inasprito, e potrebbe raggiungere nel 2019 un incremento del 20.000.000%. Nonostante sia in possesso di una delle riserve petrolifere più grandi al mondo, dal 2013 ad oggi il PIL del Venezuela è crollato del 47%, anche a causa delle dure sanzioni internazionali imposte nel 2017 dagli Stati Uniti.

Lo scorso mese le tensioni sono ulteriormente aumentate, quando l'Assemblea Nazionale controllata dall'opposizione ha dichiarato non valida l'ultima rielezione di Maduro. Attualmente è Juan Guaido l'autoproclamato presidente del paese, supportato da numerosi cittadini locali e leader internazionali.