Se compariamo il Compound Annual Growth Rate (CAGR) del Bitcoin (BTC) con i rendimenti ottenuti dal portfolio di Warren Buffett – che ha investito principalmente in Bank of America, American Express, Coca-Cola e Chevron Corp – notiamo profili di rischio-rendimento e performance nettamente differenti su vari orizzonti temporali.

Warren Buffett: meno rischi, ma stessi rendimenti delle azioni

Ad esempio, secondo i dati di Lazy Portfolio ETF, il portfolio di Warren Buffett vanta un CAGR del 10,03% con una deviazione standard del 13,67% negli ultimi 30 anni. Complessivamente le azioni delle società statunitensi hanno generato rendimenti simili, ma con una deviazione standard più elevata.

Portfolio di Warren Buffett vs. azioni statunitensi. Fonte: Lazy Portfolio ETF

In altre parole l'Oracolo di Omaha ha ottenuto risultati niente male, mantenendo comunque un basso profilo di rischio. La sua strategia enfatizza gli investimenti di valore a lungo termine, la gestione prudente del rischio e la preferenza per le società fondamentalmente forti.

Bitcoin batte il portfolio di Warren Buffett

Ma se confrontata al portfolio di Buffett, la performance del Bitcoin è stata a dir poco straordinaria. Dal suo debutto nel mondo del trading a oggi, BTC ha ottenuto uno sbalorditivo rendimento medio annuo di circa il 104%. Questa cifra supera di gran lunga sia i rendimenti ottenuti da Warren Buffett che la crescita media dei titoli azionari statunitensi.

Rendimenti annuali di Bitcoin. Fonte: Curve.eu

Il CAGR del Bitcoin risulta essere molto più alto anche del suo principale rivale nel campo dei beni rifugio, l'oro, che nello stesso periodo ha reso in media il 6% annuo: un rendimento abbastanza modesto, a fronte di una relativa stabilità.

Rendimento medio annuo dell'oro. Fonte: Curve.eu

Molti trader e investitori considerano il Bitcoin una sorta di "oro digitale", ovvero una copertura contro l'inflazione e la svalutazione della moneta fiat.

Questa percezione ha aumentato il suo fascino come asset nel corso degli anni. Diverse società statunitensi – come MicroStrategy e Tesla – hanno aggiunto BTC alle loro riserve, ancor prima che il lancio degli ETF rafforzasse il suo status tra gli investitori istituzionali.

Afflussi cumulativi verso gli ETF statunitensi su BTC. Fonte: Farside Investors 

Bitcoin rimane un asset altamente volatile e il suo prezzo è soggetto a fluttuazioni estreme, se confrontato con i rendimenti stabili del portfolio di Warren Buffett. Ciononostante, negli ultimi anni BTC ha dimostrato una volatilità inferiore a quella di molti titoli dello S&P 500, tra cui Tesla, Meta e Nvidia.

Il portfolio di Warren Buffett rappresenta una strategia più conservativa e a lungo termine, con rendimenti costanti e rischio gestibile. Mantiene però anche un'esposizione a una neobank pro-crypto, Nu Holdings.

D'altra parte Bitcoin ha fornito rendimenti molto più elevati, ma con una volatilità significativa e diversi grandi ribassi negli ultimi 13 anni.