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Yashu Gola
Scritto da Yashu Gola,Giornalista di redazione
Fernando Quirós
Revisionato da Fernando Quirós,Redattore

Bitcoin vs. Buffett: dal 2011, i rendimenti di BTC hanno ampiamente superato il portfolio di Warren Buffett

Dal suo debutto nel mondo del trading nel 2011, Bitcoin ha registrato un rendimento medio annuo di circa il 104%: di gran lunga superiore al portfolio di Warren Buffett

Bitcoin vs. Buffett: dal 2011, i rendimenti di BTC hanno ampiamente superato il portfolio di Warren Buffett
Analisi mercati

Se compariamo il Compound Annual Growth Rate (CAGR) del Bitcoin (BTC) con i rendimenti ottenuti dal portfolio di Warren Buffett – che ha investito principalmente in Bank of America, American Express, Coca-Cola e Chevron Corp – notiamo profili di rischio-rendimento e performance nettamente differenti su vari orizzonti temporali.

Warren Buffett: meno rischi, ma stessi rendimenti delle azioni

Ad esempio, secondo i dati di Lazy Portfolio ETF, il portfolio di Warren Buffett vanta un CAGR del 10,03% con una deviazione standard del 13,67% negli ultimi 30 anni. Complessivamente le azioni delle società statunitensi hanno generato rendimenti simili, ma con una deviazione standard più elevata.

Portfolio di Warren Buffett vs. azioni statunitensi. Fonte: Lazy Portfolio ETF

In altre parole l'Oracolo di Omaha ha ottenuto risultati niente male, mantenendo comunque un basso profilo di rischio. La sua strategia enfatizza gli investimenti di valore a lungo termine, la gestione prudente del rischio e la preferenza per le società fondamentalmente forti.

Bitcoin batte il portfolio di Warren Buffett

Ma se confrontata al portfolio di Buffett, la performance del Bitcoin è stata a dir poco straordinaria. Dal suo debutto nel mondo del trading a oggi, BTC ha ottenuto uno sbalorditivo rendimento medio annuo di circa il 104%. Questa cifra supera di gran lunga sia i rendimenti ottenuti da Warren Buffett che la crescita media dei titoli azionari statunitensi.

Rendimenti annuali di Bitcoin. Fonte: Curve.eu

Il CAGR del Bitcoin risulta essere molto più alto anche del suo principale rivale nel campo dei beni rifugio, l'oro, che nello stesso periodo ha reso in media il 6% annuo: un rendimento abbastanza modesto, a fronte di una relativa stabilità.

Rendimento medio annuo dell'oro. Fonte: Curve.eu

Molti trader e investitori considerano il Bitcoin una sorta di "oro digitale", ovvero una copertura contro l'inflazione e la svalutazione della moneta fiat.

Questa percezione ha aumentato il suo fascino come asset nel corso degli anni. Diverse società statunitensi – come MicroStrategy e Tesla – hanno aggiunto BTC alle loro riserve, ancor prima che il lancio degli ETF rafforzasse il suo status tra gli investitori istituzionali.

Afflussi cumulativi verso gli ETF statunitensi su BTC. Fonte: Farside Investors 

Bitcoin rimane un asset altamente volatile e il suo prezzo è soggetto a fluttuazioni estreme, se confrontato con i rendimenti stabili del portfolio di Warren Buffett. Ciononostante, negli ultimi anni BTC ha dimostrato una volatilità inferiore a quella di molti titoli dello S&P 500, tra cui Tesla, Meta e Nvidia.

Il portfolio di Warren Buffett rappresenta una strategia più conservativa e a lungo termine, con rendimenti costanti e rischio gestibile. Mantiene però anche un'esposizione a una neobank pro-crypto, Nu Holdings.

D'altra parte Bitcoin ha fornito rendimenti molto più elevati, ma con una volatilità significativa e diversi grandi ribassi negli ultimi 13 anni.

Questo articolo non contiene consulenza né raccomandazioni in materia di investimenti. Ogni operazione di investimento o trading comporta dei rischi e i lettori dovrebbero svolgere le proprie ricerche prima di prendere una decisione. Sebbene ci impegniamo a fornire informazioni accurate e tempestive, Cointelegraph non garantisce l’accuratezza, la completezza o l’affidabilità delle informazioni contenute in questo articolo. Questo articolo può includere dichiarazioni previsionali soggette a rischi e incertezze. Cointelegraph non sarà responsabile per eventuali perdite o danni derivanti dall’affidamento su tali informazioni.