Come riportato il 4 agosto da QQ News, dopo aver concluso un round di finanziamenti pre-Initial Public Offering (IPO) al quale hanno partecipato diversi investitori di alto profilo, il colosso del mining di Bitcoin (BTC) Bitmain può ora vantare una valutazione di 15 mld di dollari.

Tra i nomi più famosi che hanno preso parte al round di finanziamenti, che si è concluso sabato, ci sono il conglomerato tecnologico cinese Tencent e la giapponese Softbank, altro gigante tecnologico nonché maggiore azionista dell'applicazione Uber.

È bene ricordare che Tencent è lo sviluppatore di WeChat, l'app di messaggistica più utilizzata in Cina, che ha oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo e a marzo ha addirittura superato il market cap di Facebook di oltre 72 mld di dollari.

Secondo QQ, Bitmain ha in programma di lanciare la sua IPO sulla Borsa di Hong Kong a settembre, con una valutazione stimata di 30 mld di dollari. Come segnalato da Cointelegraph, il CEO di Bitmain Jihan Wu aveva parlato dell'IPO della società già a giugno.

A febbraio, Bitmain deteneva il 70-80% del mercato globale dell'hardware per il mining del bitcoin e nel 2017 ha registrato profitti compresi tra i 3 e i 4 mld di dollari, superando persino il produttore americano di GPU Nvidia.

Nel primo trimestre del 2018, la società ha registrato circa 1 mld di dollari di entrate nette, e a luglio ha concluso un round B di finanziamenti da circa 400 mln di dollari, che ha fatto salire la sua valutazione a 12 mld di dollari.

Intanto, anche Canaan Creative, altro colosso cinese del mining, ha in programma di lanciare la propria IPO presso la Borsa di Hong Kong.

Proprio ieri, Bitmain ha rivelato che costruirà un centro dati blockchain da 500 mln di dollari e che si espanderà negli Stati Uniti costruendo un impianto di mining in Texas, la cui apertura è prevista per i primi mesi del 2019.