Il seguito al collasso dell'exchange di criptovalute FTX, molte grandi piattaforme di trading hanno pubblicato dei resoconti sullo stato delle proprie finanze, nel tentativo di rassicurare gli utenti spaventati. Fra queste aziende figura anche Bitpanda.
KPMG – rinomata società di revisione e organizzazione contabile, facente parte delle "Big Four" assieme a PricewaterhouseCoopers, Deloitte & Touche e Ernst & Young – ha stabilito che i fondi crypto detenuti da Bitpanda superano le posizioni accumulate dalla clientela. Sebbene Bitpanda sia in continuo contatto con la Financial Market Authority (FMA) austriaca, che supervisiona regolarmente i fondi e i movimenti della società, Bitpanda ha chiesto a KPMG di effettuare una revisione speciale dopo la bancarotta di FTX.
KPMG ha confermato che la quantità di Bitcoin, Ethereum, Cardano, Ripple e Dogecoin detenuta in cold storage da Bitpanda supera tutte le posizioni accumulate dai clienti della piattaforma.
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Il fallimento di FTX ha colto tutti di sorpresa. Temasek, società d'investimento di Singapore, ha svelato di aver condotto nel 2021 ben otto mesi di due diligence su FTX, senza tuttavia identificare alcun campanello d'allarme nelle finanze della piattaforma. È per questo motivo che l'azienda decise di investire 275 milioni di dollari:
"Volevamo investire in un exchange di asset digitali leader, che ci fornisse un'esposizione agnostica ai protocolli e fosse neutrale rispetto al mercato delle criptovalute, con un modello di reddito su commissioni e nessun rischio di trading o di bilancio."