Il controverso servizio per l'elaborazione di pagamenti in criptovalute BitPay ha annunciato l’aggiunta di tre stablecoin ai token supportati dalla piattaforma. 

In un comunicato stampa del 10 dicembre, BitPay ha confermato che gli utenti ora potranno accettare pagamenti in USD Coin (USDC), Gemini Dollar (GUSD) e Paxos Standard Token (PAX). Tutti questi token sono ancorati al dollaro statunitense. 

BitPay sta alla larga da USDT

L’aggiunta porta il numero di criptovalute disponibili a 6: insieme a quelle citate vi sono anche Bitcoin (BTC), Bitcoin Cash (BCH) ed Ether (ETH). Il grande assente su BitPay è Tether (USDT), la stablecoin con i maggiori volumi di scambio

Stephen Pair, CEO della compagnia, ha dichiarato:

"Accettare stablecoin o pagare con esse apre nuove possibilità per le imprese di tutto il mondo, che richiedono sia la stabilità del dollaro sia la sicurezza e l’efficienza dei pagamenti su blockchain.

Le imprese possono fatturare a clienti internazionali senza la necessità di costosi e complessi bonifici transfrontalieri. I clienti possono inviare e ricevere pagamenti grazie alle stablecoin, ossia strumenti veloci, efficienti, esenti da volatilità e ancorati al dollaro."

Decisioni aziendali sotto i riflettori

Quest’anno varie prassi aziendali di BitPay sono state ampiamente criticate dalla comunità. Il rifiuto apparentemente arbitrario dei pagamenti verso le istituzioni benefiche ha acceso gli animi sui social media: gli utenti sostenevano che la politica aziendale fosse in realtà proprio la manifestazione di quella censura centralizzata che il Bitcoin dovrebbe debellare.

Un altro problema riguarda invece l’incompatibilità di BitPay con la maggior parte dei principali wallet. A settembre, gli sviluppatori di Bitcoin hanno osservato che futuri upgrade al client di Bitcoin Core potrebbero azzerare il già basso livello di compatibilità attuale.

A ottobre BitPay ha annunciato l'introduzione dell'altcoin XRP per i pagamenti.