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Ezra Reguerra
Scritto da Ezra Reguerra,Giornalista di redazione
Bryan O'Shea
Revisionato da Bryan O'Shea,Redattore

Banca del Giappone testa settlement blockchain per depositi bancari in nuovo sandbox

Il governatore della BOJ Kazuo Ueda afferma che i test esamineranno i collegamenti tra i sistemi blockchain e l'infrastruttura di regolamento esistente in Giappone.

Banca del Giappone testa settlement blockchain per depositi bancari in nuovo sandbox
Notizie

Secondo il governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda, la BOJ condurrà esperimenti tecnici utilizzando la tecnologia blockchain per regolare i depositi detenuti presso la banca centrale dalle istituzioni finanziarie.

In un discorso pubblicato martedì dal titolo “Il nuovo ecosistema finanziario e il ruolo delle banche centrali”, Ueda ha affermato che è in corso un progetto sandbox per testare il regolamento utilizzando la moneta della banca centrale “sotto forma di depositi in conto corrente su un sistema che utilizza blockchain”.

Gli esperimenti esploreranno “i metodi di connessione con il sistema esistente” ed esamineranno i casi d'uso, tra cui “il regolamento interbancario nazionale e il regolamento dei titoli”.

Il progetto è incentrato sul regolamento utilizzando i depositi in conto corrente della banca centrale, detenuti dagli istituti finanziari presso la BOJ. Ueda ha affermato che la BOJ intende procedere con il supporto di esperti esterni, inquadrando il lavoro come un test tecnico controllato piuttosto che come l'introduzione di una nuova politica.

Sandbox punta ad interoperabilità e progettazione dei sistemi di regolamento

Il sandbox analizzerà l'interoperabilità con i sistemi attuali, compreso il sistema di rete finanziaria della Banca del Giappone, noto come BOJ-NET. Ueda ha affermato che le informazioni ricavate dal progetto potrebbero essere utilizzate per migliorare BOJ-NET.

Ueda ha aggiunto che l'integrazione dell'intelligenza artificiale e della blockchain potrebbe consentire il potenziamento dei servizi finanziari basati sui dati relativi alle transazioni e ai regolamenti registrati su sistemi distribuiti.

Ueda ha messo in guardia dai rischi di progettazione legati agli smart contract. “Tuttavia, quando la progettazione degli smart contract è inadeguata, esiste il rischio che la stabilità dei mercati finanziari e dei sistemi di pagamento venga compromessa”, ha affermato.

Quadro normativo giapponese in materia di asset digitali

La sandbox viene introdotta mentre il Giappone perfeziona il proprio quadro normativo in materia di asset digitali.

Nel 2025, l'Agenzia dei servizi finanziari ha tenuto consultazioni pubbliche sulla riclassificazione di alcuni token ai sensi della legge sugli strumenti finanziari e sui mercati, una mossa che potrebbe sottoporre determinate risorse digitali a norme di divulgazione e di condotta di mercato simili a quelle applicabili ai titoli.

Il governo ha anche inserito la blockchain e la tokenizzazione nella sua più ampia strategia di crescita “New Capitalism 2025”, posizionando l'infrastruttura digitale come pilastro della modernizzazione finanziaria.

Il Giappone sta inoltre espandendo l'integrazione delle stablecoin a livello di settore privato. Il 27 ottobre 2025, JPYC ha lanciato la prima stablecoin giapponese sostenuta dallo yen ai sensi della revisione della legge sui servizi di pagamento del Paese, che riconosce le stablecoin come strumenti di pagamento elettronico.

Lunedì, Sony Bank e l'emittente di stablecoin JPYC hanno firmato un memorandum d'intesa per studiare i trasferimenti in tempo reale che consentono ai clienti di acquistare stablecoin sostenute dallo yen direttamente dai conti bancari.

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