Gli utenti di Brave, popolare browser open-source, potranno presto vendere i token in proprio possesso sull'exchange di criptovalute Gemini: lo conferma un post pubblicato sul blog ufficiale dell'azienda.

Gemini supporterà infatti il trading di Basic Attention Token (BAT), il token nativo di Brave. Gli utenti potranno iniziare a depositare BAT sui loro account Gemini in data 24 aprile, alle 9:30 EST. Il trading vero e proprio verrà abilitato "poco dopo":

"BAT sarà il sesto asset digitale disponibile sulla piattaforma Gemini, assieme a Bitcoin, Ether, Bitcoin Cash, Litecoin e Zcash. Per BAT, offriremo coppie di trading con USD, BTC e ETH, sia sul nostro order book continuo che sul nostro sistema di block trading automatico."

Il token BAT può essere guadagnato svolgendo specifiche attività, come ad esempio visualizzando le pubblicità normalmente bloccate dal browser.

I BAT possono poi essere spesi per supportare in maniera diretta i propri creatori di contenuti preferiti, a patto che questi abbiano aderito al programma di Brave dedicato ai publisher.

Popolarità di Brave in continuo aumento

A marzo Brave ha ottenuto oltre un milione di nuovi utenti: la notizia era stata confermata da Des Martin, head of marketing della compagnia. Parte di questo successo potrebbe essere legato alla quarantena: nell'ultimo mese infatti svariati servizi basati su Internet, dai videogiochi agli acquisti in rete, hanno registrato un significativo incremento della domanda.

A febbraio Brave ha integrato nativamente il servizio Wayback Machine, che consente agli utenti di accedere ai contenuti di un determinato sito web anche se non più disponibili. Gli errori HTTP 404 vengono infatti accompagnati da un invito a visitare la versione archiviata della pagina:

"Siamo spiacenti, ma la pagina non è stata trovata. Vuoi controllare se su Wayback Machine è presente una versione salvata?"