Dopo l'interesse manifestato nei titoli crypto, il fixed-income manager PIMCO sta programmando di aumentare la sua esposizione alle valute digitali come Bitcoin (BTC), dimostrando come le grandi istituzioni stiano iniziando ad abbracciare l'asset class emergente. 

Mercoledì, durante un'intervista con la CNBC, il responsabile degli investimenti Daniel Ivascyn ha confermato che PIMCO possiede già un'esposizione a "titoli legati alle criptovalute" attraverso vari portafogli di hedge fund. Ha inoltre riferito che l'azienda prevede di aumentare gradualmente la sua esposizione alla classe di attività come parte delle sue "strategie trend-following o quant-oriented". Successivamente ha aggiunto:

"Questo sarà un processo graduale sul lato della diligenza interna in cui parleremo con gli investitori. Faremo piccoli passi in un'area che sta crescendo rapidamente."

Fondata nel 1971, PIMCO è uno dei più grandi gestori patrimoniali al mondo focalizzato su titoli a reddito fisso attivi. Al 31 dicembre 2020, il patrimonio gestito dall'azienda ammonta a 2.200 miliardi di dollari.

La notizia giunge ieri, con Bitcoin che infrange i massimi storici sopra i 67.000 dollari ed Ether (ETH) che raggiunge i 4.100 dollari per la prima volta da maggio. Nel mentre, la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute ha raggiunto un nuovo record al di sopra dei 2.630 miliardi di dollari, stando a Cointelegraph Markets Pro.

Correlato: A seguito del recente rally, Bitcoin scavalca brevemente il franco svizzero

Le istituzioni si sono riversate negli investimenti crypto per gran parte del 2021, riflettendo la crescente accettazione mainstream degli asset digitali. Un sondaggio di settembre del gestore di investimenti europeo Nickel Digital Asset Management ha rivelato che quasi due terzi degli investitori istituzionali globali con zero esposizione alle criptovalute pianificano di effettuare i loro primi investimenti entro 12 mesi. Nel frattempo, il capitale istituzionale è considerato la principale forza trainante dietro l'aumento del 706% delle transazioni crypto in Asia nell'ultimo anno, secondo i dati di Chainalysis.