In data odierna Bitcoin (BTC) sfiora i 67.000 dollari, a seguito di alcune voci che portano il prezzo dell'asset a correggere di quasi il 5%. 

Grafico orario di BTC/USD. Fonte: TradingView

Prezzo di Bitcoin in affanno a causa dell'open interest

Alla chiusura giornaliera del 25 ottobre, le rilevazioni di Cointelegraph Markets Pro e di TradingView attestano un minimo locale per BTC di 65.530 dollari su Bitstamp.
I dati emergono in concomitanza con rinnovata instabilità geopolitica e notizie non confermate sull'uso illecito della stablecoin più capitalizzata, Tether (USDT).
Sebbene quest'ultima abbia rapidamente respinto le accuse apparse sul Wall Street Journal, il conflitto tra Israele e Iran avrebbe accentuato l'orientamento contrario al rischio.
Per gli operatori di mercato di Bitcoin, tuttavia, vi è un fattore più importante nel recente andamento del prezzo di BTC: l'open interest (OI).
"La maggior parte delle persone sostiene che la causa del ribasso sia stata un'indagine degli Stati Uniti sulla stablecoin USDT, cosa che in realtà non sarebbe più lontana dalla verità. Negli ultimi mesi si è assistito a una narrativa incessante sia nelle fasce alte che in quelle basse, inducendo il pubblico a farsi prendere dall'emotività ogni volta che avrebbe dovuto prendere una decisione”, replica su X il popolare account Luca.

"A mio parere, il ribasso non è stato causato dalle notizie. Il calo è stato causato dall'elevato OI, che i market maker stanno tentando di eliminare prima di far salire il prezzo”.

Andamento giornaliero dei futures OI su Bitcoin. Fonte: Glassnode

Stando ai dati forniti dalla società di analisi on-chain Glassnode, il decremento dell'OI su base giornaliera del 25 ottobre è risultato essere il maggiore da agosto.
"Mi sorprende che Bitcoin sia ancora trattato come un asset di rischio.  Un giorno Bitcoin sarà scambiato come l'oro durante questo genere di avvenimenti”, commenta Charles Edwards, fondatore del fondo quantitativo di Bitcoin e di asset digitali Capriole Investments.

“Il lato positivo è che l'open interest di 10.000 BTC è stato spazzato via in pochi minuti, ora siamo tornati allo stesso livello di OI di quando Bitcoin era scambiato a 59.000$”.

Come riportato da Cointelegraph, l'OI aveva precedentemente raggiunto i massimi storici di oltre 40 miliardi di dollari, mentre BTC/USD cercava la rimonta verso quota 40.000$.

In arrivo prossima scarica di liquidità verso i 60.000$?

Contestualmente, Luca si è associato a coloro che prevedono un nuovo declino verso il significativo supporto psicologico di 60.000 dollari.

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“Se analizziamo la Liquidation-Heatmap, possiamo chiaramente constatare come i rialzisti abbiano tentato di cogliere il bottom locale per tutta questa settimana, fallendo ogni volta, dal momento che vi erano posizioni ad alta leva”, continua il post su X, riferendosi alla liquidità dell'order book dell'exchange. 

"Ora sta accadendo di nuovo, con un imponente accumulo di posizioni long appena al di sotto dei 65.000$, livello di supporto molto importante. Se si perde questo livello, ci si espone alla prossima fascia di supporto a 60.000$”.

Liquidation heatmap su BTC. Fonte: CoinGlass

La risorsa di monitoraggio CoinGlass evidenzia una liquidità di offerte al di sotto del prezzo spot, verso i 61.500 dollari.
“Ora questo è ciò che personalmente penso che accadrà, molto probabilmente vedremo un'altra scarica a 60.000$, prima di poter parlare di un minimo locale”, conclude Luca.

Questo articolo non fornisce consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta dei rischi: i lettori dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo