Bybit, exchange di criptovalute recentemente colpito dall'hack, si sta preparando ad ottenere una licenza operativa completa negli Emirati Arabi Uniti (EAU).
Come annunciato in data odierna, Bybit ha ricevuto l'approvazione preliminare per la costituzione di un operatore di piattaforma di asset virtuali negli Emirati Arabi Uniti da parte della Securities and Commodities Authority (SCA).
L'approvazione costituisce un'importante pietra miliare normativa per Bybit, giunta alle fasi finali per l'ottenimento della licenza operativa completa.
Con l'approvazione, Bybit avanza verso l'offerta di un'ampia gamma di servizi di asset digitali a clienti retail e istituzionali negli Emirati Arabi Uniti.
Approvazione rilasciata pochi giorni prima dell'hack
Datata 18 febbraio, l'approvazione di principio di Bybit negli Emirati Arabi Uniti è pervenuta pochi giorni prima che l'exchange fosse vittima dell'attacco di 1,4 miliardi di dollari il 21 febbraio.
L'episodio è stato definito uno dei più grandi crypto hack della storia, verificatosi durante un trasferimento tra i cold e hot wallet di Bybit.
“Questa approvazione sigla un passo fondamentale nel nostro percorso di fornitura di soluzioni di trading di criptovalute sicure e trasparenti”, dichiara il cofondatore e CEO di Bybit Ben Zhou nell'annuncio, aggiungendo:
“Bybit rimane impegnata a lavorare fianco a fianco con le autorità di regolamentazione per promuovere un ecosistema di asset digitali conforme e innovativo sia per gli investitori retail che per quelli istituzionali negli EAU.”
Bybit cresce in India, Georgia, Kazakistan e Turchia
Oltre agli Emirati Arabi Uniti, Bybit prosegue nell'ottenimento di approvazioni normative in tutto il mondo, espandendo la propria presenza in giurisdizioni come India, Georgia, Kazakistan e Turchia.
Il 25 febbraio Bybit ha annunciato il suo ritorno in India, dichiarando di essersi registrata presso le autorità governative e di aver ripreso tutti i servizi nel Paese.
Estratto della sanzione pecuniaria inflitta dalla UIF a Bybit a gennaio 2025. Fonte: Gov.in
Al fine di procedere con il reinserimento nel mercato, Bybit ha accettato di corrispondere una sanzione di 1 milione di dollari emessa dalla Financial Intelligence Unit (FIU) indiana il 31 gennaio. Secondo l'autorità, l'exchange avrebbe violato l'Information Technology Act indiano servendo utenti locali senza provvedere alla registrazione obbligatoria presso l'UIF.
Questioni in SEE e Malesia
A fine 2024, Bybit ha annunciato un adeguamento temporaneo delle operazioni nello Spazio Economico Europeo (SEE), citando la conformità con le normative MiCA (Markets in Crypto-Assets).
“Bybit è giunta alla difficile ma necessaria decisione di adeguare temporaneamente la disponibilità dei suoi prodotti e servizi all'interno del SEE”, comunica la società a dicembre 2024.
Estratto dell'annuncio di Bybit sugli adeguamenti temporanei delle operazioni SEE. Fonte: Bybit
Nell'annunciare lo stop al SEE, Bybit ha sottolineato di star procedendo all'ottenimento di una licenza MiCA in Austria.
In linea con gli sforzi di Bybit per riguadagnare la presenza in Europa, l'autorità di regolamentazione finanziaria francese, Autorité des Marchés Financiers, ha recentemente rimosso l'exchange dalla sua lista di non conformità dopo averlo inserito nella blacklist a maggio 2022.
L'exchange continua a dover affrontare sfide normative in alcuni Paesi. A dicembre 2024, la Commissione per i Titoli della Malesia ha imposto a Bybit di cessare le operazioni nel Paese, accusandola di gestire un exchange di asset digitali non registrato.
Traduzione a cura di Walter Rizzo