Il CBOE (Chicago Board Options Exchange), insieme alla società di investimento VanEck e alla società di servizi finanziari SolidX, ha ripresentato la proposta di modifica al regolamento relativa agli exchange traded fund (ETF) sul Bitcoin (BTC) presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. Lo ha annunciato il direttore strategico di VanEck Gabor Gurbacs il 31 gennaio.
Il 23 gennaio, il CBOE aveva inizialmente ritirato la sua richiesta di modifica al regolamento, che consentirebbe alla piattaforma di quotare un ETF sul Bitcoin. Un portavoce del CBOE ha dichiarato a Cointelegraph che la decisione di ritirare la richiesta è nata dal protrarsi dello shutdown del governo statunitense. Secondo alcuni esperti, proprio per via dello shutdown - frutto di un impasse politico sul muro proposto sul confine tra Stati Uniti e Messico - le attività dell'agenzia finanziaria sarebbero limitate.
Gli ETF sono delle security che tracciano un paniere di asset rappresentati in modo proporzionale nelle quote del fondo. Sono visti da alcuni come un potenziale passo in avanti per l'adozione di massa delle criptovalute come strumento di investimento regolamentato e passivo.
Alcuni esperti hanno espresso dei dubbi sul futuro degli ETF sul Bitcoin. La settimana scorsa, l'imprenditore e conduttore della CNBC Brian Kelly ha definito "impossibile" l'approvazione di un ETF nel 2019.
Il commissario della SEC Hester Peirce, soprannominata "Crypto Mom" per aver dissentito dalla decisione della commissione di rifiutare l'ETF proposto dai gemelli Winklevoss, ritiene che avere un ETF sul Bitcoin è "certamente possibile", ma potrebbe volerci un po':
"Potrebbe arrivare fra vent'anni, oppure domani. Non sperateci troppo. La SEC ha impiegato parecchio tempo per istituire Finhub. Potrebbe volerci ancora di più per approvare un prodotto ETF."