Durante una conferenza tenuta l'11 maggio a Pechino, il governo cinese ha annunciato la pubblicazione di una "analisi indipendente" mensile su criptovalute e progetti blockchain

Secondo i due comunicati stampa che accompagnano l'annuncio, il dipartimento China Electronic Information Industry Development (CCID) del Ministero dell'Industria e dell'Informatica cinese analizzerà 28 criptovalute, tra cui Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Monero, NEO, QTUM, Ripple, e Zcash. Le informazioni riguardanti il ranking di tutti e 28 i progetti verranno pubblicate "nei prossimi giorni".

Vari "esperti di alto livello" contribuiranno al progetto, intitolato dai creatori "Global Public Chain Assessment Index". L'indice ha l'obbiettivo di colmare l'assenza di un sistema di rating per le criptovalute e i progetti blockchain che sia completamente indipendente.

Quest'anno l'agenzia internazionale di rating Weiss ha emesso giudizi controversi sulla maggior parte delle criptovalute, tra cui Bitcoin, Ethereum e Ripple.

Anche se l'iniziativa non abolisce di certo il divieto di trading imposto dal governo cinese, rappresenta comunque un'ottima pubblicità per gli asset di criptovalute. Riguardo la posizione del governo, il comunicato del CCID si concentra sulla tecnologia sulla quale si basano le criptovalute:

"Quest'analisi indipendente delle criptovalute e delle blockchain pubbliche di tutto il mondo dimostra la fiducia del governo cinese in tale tecnologia".

Qualche giorno fa, il governo di Pechino ha annunciato che entro fine 2019 verranno implementati degli standard blockchain nazionali tramite una commissione dedicata.

Nel settore privato, il gigante delle comunicazioni Hauwai Technologies Co. ha annunciato che a partire da oggi gli utenti potranno scaricare dei wallet Bitcoin sui loro dispositivi Huawei. Secondo quanto riportato, nel paese è ancora legale possedere criptovalute e utilizzarle come metodo di pagamento.