Stando a quanto riportato in data 10 maggio da Bloomberg, il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei Technologies Co. ha annunciato il rilascio di un portafoglio Bitcoin (BTC) per tutti i propri dispositivi.

Huawei distribuirà infatti il wallet BTC.com all'interno del marketplace proprietario AppGallery. L'applicazione verrà inoltre preinstallata in tutti i futuri smartphone della compagnia.

L'accesso ad applicazioni come BTC.com è solitamente limitato in Cina, in quanto il governo blocca sia il Google Play Store di Android che alcune sezioni dell'App Store di Apple. Nonostante le autorità statali abbiano chiuso gli exchange di criptovalute e vietato le Initial Coin Offering, i cittadini possono ancora legalmente possedere criptovalute. Alejandro de la Torre, vicepresidente delle operazioni commerciali di BTC.com, ha spiegato a Bloomberg:

“Si tratta di un'ottima opportunità per accedere al mercato cinese. L'utilizzo di applicazioni per il pagamento senza contanti è molto diffuso ed il sistema bancario tradizionale è carente nel paese. Ci sono pertanto ottimi margini di crescita per i pagamenti con criptovalute".

A marzo di quest'anno, era venuta fuori la notizia che Huawei avesse intenzione di realizzare uno smartphone capace di supportare applicazioni decentralizzate (DApp) basate su tecnologia blockchain. Lo scorso anno la compagnia ha distribuito 90,9 milioni di unità nel mercato cinese, vantando una quota di mercato pari al 20,4%. Jaime Gonzalo, vicepresidente della divisione servizi mobile di Huawei, ha dichiarato:

“Dalla nostra posizione di comando in Cina, la punta di diamante dei pagamenti mobile, ci aspettiamo un'enorme crescita nell'adozione di criptovalute nel prossimo futuro."

Lo scorso mese Huawei ha anche annunciato il lancio di una piattaforma Blockchain-as-a-Service (BaaS) èer òp sviluppo di contratti intelligenti: "una piattaforma ad alte prestazioni, alta disponibilità e alta sicurezza per sviluppatori e aziende".

Nel frattempo, la Cina pianifica di elaborare e rilasciare degli standard nazionali per il settore blockchain entro la fine del 2019. Pare che un gruppo di studio abbia già iniziato a lavorare a tale progetto.