La Cina dovrebbe prendere in considerazione il lancio di una propria stablecoin, lo sostiene un esperto della BPC

Secondo un opinionista della rivista finanziaria cinese CN Finance, il governo cinese dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di lanciare la propria stablecoin basata sullo yuan, nonostante i divieti in vigore nel Paese.

Li Liangsong, esperto della Banca Popolare Cinese (BPC), ha scritto un articolo intitolato "Analysis of Digital Stable Coins" per CN Finance, una rivista bimestrale affiliata alla BPC.

Nell'articolo, l'autore fornisce una breve review delle monete ancorate al dollaro USA, come Tether, Gemini dollar e Paxos Standard. I ricercatori credono che esse aiutino a potenziare il ruolo del dollaro sul panorama globale, sopprimendo le altre fiat, tra cui lo yuan.

L'articolo sostiene che la Cina dovrebbe analizzare l'esperienza delle altre società e impegnarsi nel creare una stablecoin nazionale. Tuttavia, le altre valute digitali devono comunque rimanere vietate.

Di recente abbiamo assistito ad un vero e proprio boom delle stablecoin. Nel mese di settembre, negli Stati Uniti sono state lanciate due nuove monete basate sul dollaro USA.

I gemelli Winklevoss, fondatori dell'exchange di criptovalute Gemini, con l'approvazione degli organi di regolamentazione dello stato di New York, hanno rilasciato la loro stablecoin, il Gemini Dollar. Successivamente, Circle, attraverso un consorzio di cui fa parte anche il colosso cinese Bitmain, ha annunciato il lancio di una stablecoin soprannominata "USD Coin".

Poco dopo, la big four PricewaterhouseCoopers (PwC) ha stretto una partnership con la piattaforma di credito decentralizzata Cred, che assisterà, soprattutto in termini di trasparenza e "fondatezza", nel lancio della propria moneta basata sul dollaro.

Il governo cinese ha iniziato la sua campagna anti-cripto nel 2017, chiudendo tutti gli exchange di criptovaluta del paese e vietando le Initial Coin Offering (ICO). Successivamente, la BPC ha messo più volte in guardia i cittadini sui rischi del trading di criptovalute.

Nonostante il giro di vite, il paese sta attivamente esplorando le soluzioni blockchain. Qualche settimana fa, la BPC ha annunciato il lancio di una piattaforma di trading e finanza basata su blockchain con sede a Shenzhen, già testata anche a Guangdong, Hong Kong e nella zona della baia di Macao.