Pare che la Cina abbia avviato una quarantena delle banconote usate della durata di due settimane nel tentativo di arrestare la diffusione del coronavirus. La comunità delle criptovalute ha colto la palla al balzo, commentando che i pagamenti in Bitcoin non soffrono di tale problema.
Numero di caso confermati in aumento
Nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, sono stati registrati 15.000 nuovi casi e 242 nuove morti nelle 24 ore successive al miglioramento dei metodi di diagnosi da parte delle autorità provinciali, avvenuto in data 13 febbraio. Dovey Wan, founding partner di Primitive Crypto, ha affermato su Twitter che probabilmente il governo sta persino segnalando cifre molto più basse rispetto alla realtà.
Stando ai dati ufficiali, attualmente il numero complessivo di infetti in Cina sarebbe di circa 70.000 persone, mentre i morti sarebbero quasi 1.800.
Gli effetti sul mercato delle criptovalute
Nel tentativo di limitare il contagio, il governo cinese ha persino vietato ad alcune persone di tornare al lavoro. Questo ha costretto alcune mining farm a chiudere temporaneamente i battenti a causa della mancanza di personale. Ciononostante, pare che l'hash rate del network di Bitcoin (BTC) non sia stato danneggiato in maniera significativa, ma al contrario continui ad aumentare settimana dopo settimana.
Mati Greenspan, fondatore di Quantum Economics, ha spiegato alla redazione di Cointelegraph che per il momento non è possibile stimare con precisione l'impatto che il virus sta avendo sui mercati delle criptovalute:
"In che modo influenzerà il prezzo di Bitcoin, non posso affermarlo con certezza. Al momento non sembra aver avuto alcun effetto."
Anche un rappresentante di Bitmain, colosso cinese del mining di criptovalute, sostiene che il contagio non ha danneggiato il business.
La nascita di CoronaCoin
Mentre la comunità crypto specula sui social se l'utilizzo di Bitcoin al posto di banconote fisiche potrebbe o meno ostacolare la diffusione del virus, tramite un recente post su Reddit è stato annunciato il lancio di CoronaCoin (NCOV), un nuovo token ERC-20 basato su Ethereum.
Secondo quanto riportato sul sito web dedicato al progetto, la moneta mira ad aumentare la consapevolezza sul virus.