Cina: il 40% dei partecipanti ad un sondaggio sarebbe disposto ad investire in criptovalute

Secondo un sondaggio riportato dal portale di notizie locale 8btc, il 40% dei 4.200 cittadini cinesi intervistati sarebbe disposto ad investire in criptovalute in futuro.

L'indagine è stata condotta da PANews, che si descrive sul suo profilo Twitter come un portale d'informazione che condivide notizie sulle blockchain in tutta l'Asia.

Secondo le risposte raccolte durante il sondaggio, circa la metà degli intervistati aveva già sentito dei termini "criptovaluta", "valuta digitale" o "Bitcoin" (BTC).

Tuttavia, il 63% degli intervistati sostiene che non sia necessario introdurre le criptovalute come metodo di pagamento. Inoltre, solo il 22,2% degli individui intervistati era a conoscenza del concetto di token basato su blockchain.

Il governo cinese ha pubblicato la sua nuova classifica delle criptovalute, che colloca Bitcoin al 18° posto e EOS al primo posto. Il secondo posto è invece occupato dalla terza criptovaluta per capitalizzazione di mercato, Ethereum (ETH).

Come segnalato a metà novembre da Cointelegraph, in un sondaggio condotto su Twitter dall'ex membro del Congresso degli Stati Uniti Ron Paul, che ha raccolto 94.894 voti, il Bitcoin ha superato le forme più tradizionali di denaro come investimento a lungo termine.

Inoltre, in un sondaggio più recente condotto dall'Associazione Federale Tedesca per le Tecnologie dell'Informazione, delle Telecomunicazioni e dei New media (Bitkom) ha rivelato che oltre un terzo delle grandi aziende tedesche considera la blockchain una tecnologia rivoluzionaria al pari della rete Internet.