Secondo Terry Duffy, CEO di CME Group, soltanto il coinvolgimento dei governi garantirà il successo delle criptovalute

Terry Duffy, CEO di CME Group, ha spiegato che finché i governi non inizieranno ad accettare le criptovalute sarà molto difficile per le principali banche commerciali partecipare a questo mercato. Tali dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista recentemente pubblicata su Bloomberg.

Quando gli è stato chiesto se il prezzo di Bitcoin (BTC) avesse finalmente raggiunto il bottom, Duffy ha affermato di non esserne certo. L'intervistatore ha anche posto l'attenzione su JPM Coin, la nuova criptovaluta sviluppata dal colosso bancario statunitense JPMorgan per incrementare l'efficienza di alcune tipologie di pagamento.

A tal proposito Duffy ha sottolineato che, nonostante inizialmente la banca avesse espresso pareri fortemente negativi nei confronti di Bitcoin, "ora sono saltate fuori delle offerte basate su criptovalute", e lo stesso ha fatto anche Goldman Sachs. Ciononostante, l'uomo ha spiegato:

"Per qualsiasi valuta, sia essa fiat o crypto, la chiave per il successo è sempre associata ai governi. Per questo penso che i governi dovrebbero essere maggiormente coinvolti."

Poco dopo l'annuncio di JPMorgan, il CEO di Ripple (XRP) Brad Garlinghouse ha aspramente criticato su Twitter questa nuova moneta digitale:

"Come previsto, le banche stanno cambiando opinione sulle criptovalute. Ma questo JPM non coglie affatto il significato di criptovaluta... introdurre un network chiuso oggi sarebbe come lanciare AOL dopo la IPO di Netscape."