Coinbase smentisce le voci sull'IPO, ma ha in programma di aggiungere fino a 300 nuove monete

Il famoso exchange di criptovalute e wallet provider statunitense Coinbase non terrà un'initial public offering (IPO) "nel prossimo futuro", lo ha dichiarato oggi 31 ottobre a Bloomberg il presidente e COO della società Asiff Hirji.

Hirji, che nel 2017 aveva accennato ad un'eventuale IPO, ha dichiarato che nonostante "ad un certo punto" la compagnia diventerà pubblica, non si tratta di una questione in cima alla lista delle priorità. Nella dichiarazione di oggi, ha confermato che:

"Non ci sarà un'IPO nel prossimo futuro, abbiamo così tanto da fare. "

La settimana scorsa, il conduttore della CNBC Ran Neuner ha riacceso le voci dell'IPO di Coinbase sostenendo che il suo programma Crypto Trader ne avrebbe divulgato i dettagli durante l'edizione in onda il 26 ottobre.

Ciò però non avvenne, Hirji si limitò invece a dichiarare che nei prossimi anni i dirigenti cercheranno di "diversificare i flussi di entrate" attraverso le varie piattaforme.

Questa settimana, la valutazione di Coinbase è salita a 8 mld di dollari, dopo il completamento di un nuovo round di finanziamento da 300 mln di dollari.

In futuro, ha continuato Hirji, Coinbase cercherà di aggirare le complesse normative statunitensi sui token crypto per offrire ai non residenti più asset da negoziare.

"Offriamo sette criptovalute, quindi c'è da aspettarsi un passaggio da sette ad numero totale che crediamo valga la pena [200 - 300] nel prossimo anno o giù di lì", ha dichiarato, aggiungendo:

"Alcune cose verranno offerte negli Stati Uniti, ma probabilmente ce ne saranno di più al di fuori degli USA."

La mossa imita l'exchange Bittrex, che ha annunciato la separazione dei suoi clienti statunitensi e della clientela internazionale questa settimana, tramite una piattaforma separata registrata a Malta.