Coinbase, exchange di criptovalute, avrebbe tentato di acquisire FTX Europe per ben due volte da quando presentò istanza di fallimento a novembre 2022, nella speranza di ampliare la propria attività di derivati all'estero. La società, tuttavia, decise di non portare avanti l'affare.
Secondo un rapporto di Fortune, Coinbase ha valutato l'acquisizione del ramo europeo di FTX in due occasioni, a novembre 2022 – in seguito al drammatico fallimento della società madre – e a settembre 2023. Un portavoce di Coinbase ha confermato la notizia:
"Valutiamo sempre opportunità per espandere strategicamente la nostra attività e ci confrontiamo con molti team in tutto il mondo".
Oltre a Coinbase, tra le parti interessate a
FTX Europe figurerebbero anche l'exchange Crypto.com e la società crypto Trek Labs. Secondo Fortune, la scadenza per la vendita è stata prorogata al 24 settembre. FTX ha speso
quasi 400 milioni di dollari per l'acquisizione della sua filiale europea.
FTX Europe gestiva la sua attività di derivati con una licenza regolamentare di Cipro. Al momento del crollo del gruppo, era l'unica azienda a offrire alcuni prodotti derivati popolari, come i futures perpetui. I derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva da un'attività sottostante, come Bitcoin (
BTC). Esistono vari tipi di derivati, tra cui opzioni, futures e swap. Gli investitori utilizzano i derivati per la copertura, la leva finanziaria e la speculazione sui mercati. Si tratta di una strategia di investimento popolare per i trader e gli investitori istituzionali.
L'acquisizione potrebbe incrementare i ricavi da commissioni di Coinbase, dato che il trading di derivati sulle criptovalute è in aumento, nonostante il mercato negativo. Secondo l'ultimo rapporto sui guadagni trimestrali di Coinbase,
l'exchange ha generato entrate per 707 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2023, con 327 milioni di dollari provenienti dal trading spot, un calo del 13% rispetto al trimestre precedente.
Nel frattempo, i volumi globali dei derivati scambiati sugli exchange centralizzati sono
aumentati del 13,7% a giugno, raggiungendo i 2.130 miliardi di dollari, stando a quanto riportato da CCData. Questo mese la
principale piattaforma per il trading di derivati di criptovalute è stata Binance, con un volume che ha raggiunto 1.210 miliardi di dollari a giugno, seguita dall'exchange OKX con 416 miliardi di dollari, con un aumento del 44,9% dell'attività. Anche il volume dei futures su Bitcoin ha registrato un'impennata sull'exchange CME, raggiungendo i 37,9 miliardi di dollari, con un aumento del 28,6% nel mese.
Coinbase è entrata anche nei mercati dei derivati negli Stati Uniti. Ad agosto ha ottenuto l'
approvazione normativa per offrire investimenti in futures su criptovalute ai clienti idonei del Paese.
Il mercato globale dei derivati sulle criptovalute rappresenta il 75% del volume di scambi a livello mondiale, secondo Coinbase.
L'approvazione ha permesso a Coinbase di introdurre contratti futures su Bitcoin ed Ether (ETH) attraverso il suo exchange di derivati regolamentato dalla Commodity Futures Trading Commission, FairX. Secondo quanto annunciato allora da Coinbase, il mercato globale dei derivati sulle criptovalute rappresenta quasi il 75% del volume di scambi in tutto il mondo e rappresenta un "punto di accesso cruciale per i trader".
Traduzione a cura di Walter Rizzo