Julius Baer Group, una delle cinque maggiori banche svizzere che gestisce asset per 427 miliardi di dollari, ha annunciato in data 20 luglio che negli ultimi due trimestri i suoi profitti sono cresciuti di 524 milioni di dollari. La banca ha probabilmente beneficiato di un aumento dei ricavi da trading negli Stati Uniti ed Europa.

I profitti di Julius Baer sono cresciuti del 34% nella prima metà del 2020: la finestra temporale coincide con l’introduzione di un servizio di custodia per asset digitali, come Bitcoin (BTC), lanciato a gennaio.

Crescita generale dei profitti bancari o integrazione con Bitcoin?

Il trend delle maggiori banche, durante il secondo trimestre del 2020, sembra suggerire una enorme crescita delle revenue da trading. La pandemia e l’introduzione di sussidi statali in molte parti del mondo hanno scatenato un effetto FOMO (Fear Of Missing Out, vale a dire paura di perdere un'occasione irripetibile) nel mercato azionario, causando una ripresa.

Il notevole aumento della domanda di titoli, principalmente da parte di investitori retail, ha causato quindi un aumento significativo dei profitti bancari. JPMorgan, ad esempio, ha guadagnato 4,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2020: si tratta del trimestre più profittevole della storia per la banca d’investimento americana.

Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha dichiarato il 14 luglio:

"Abbiamo incassato 4,7 miliardi di dollari netti nel secondo trimestre dell’anno nonostante l’ammortamento di 8,9 miliardi di dollari di riserve: questo grazie al nostro miglior trimestre di sempre. Ciò dimostra i benefici del nostro modello di business diversificato."

Le azioni sono state molto più volatili nelle ultime settimane: venditori e compratori hanno condotto vasti passaggi di titoli a breve termine, con l’attesa dei nuovi aiuti governativi che saliva continuamente.

Come spiegato da Coinbase, Bitcoin ha registrato un’impennata di domanda da parte degli utenti retail dopo il “Black Thursday”. Il 13 marzo, BTC è crollato sotto i 3.600$, con un effetto negativo su tutto il mercato delle criptovalute.

Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 3.600$ a marzo. Fonte TradingView.com

Nei due mesi successivi Bitcoin ha ottenuto una ripresa di oltre il 190%, da 3.600 a 10.440$. Considerato che Julius Baer ha inaugurato i suoi servizi correlati agli asset digitali a gennaio, potrebbe aver beneficiato della volatilità di BTC nel periodo tra marzo e maggio.

In un comunicato del 21 gennaio, Julius Baer ha dichiarato:

"Abbiamo esteso la nostra gamma di servizi e, ad oggi, offriamo anche lo storage di asset digitali e soluzioni per svolgere transazioni [...]. La banca offre inoltre l’accesso a un limitato gruppo di criptovalute, selezionate per la loro sicurezza, affidabilità tecnica e appetibilità sul mercato."

Sempre più banche si stanno avvicinando alle crypto

Dall’inizio del 2020, un numero sempre crescente di grandi istituti finanziari ha iniziato a lavorare a stretto contatto gli exchange. Ad esempio, il 12 maggio, JPMorgan Chase ha raggiunto un accordo con Coinbase e Gemini: sembra, dunque, che anche le maggiori banche internazionali stiano iniziando ad accettare i nuovi asset, dopo anni di sfiducia.

In passato, infatti, il CEO di JPMorgan Jamie Dimon aveva criticato duramente Bitcoin: secondo la CNBC, lo avrebbe addirittura definito una truffa.

La crescita dei profitti di molte banche che si stanno aprendo alle crypto, come Julius Baer e JPMorgan, sembra infine un ulteriore segnale della sempre maggiore domanda per Bitcoin, anche ai massimi livelli della finanza internazionale, oltre al fatto che il grande pubblico sta iniziando a considerare Bitcoin una reale classe di asset alternativa.