I criminali informatici stanno sfruttando la pandemia di COVID-19, che ha limitato la vita di milioni di persone al solo mondo digitale, facendo leva sulla crescente paura e incertezza per rubare denaro e riciclarlo attraverso il complesso ecosistema delle criptovalute.
Il Joint Chiefs of Global Tax Enforcement (noto come J5) ha di conseguenza preso provvedimenti e intensificato le proprie attività, arrestando i criminali informatici sospettati di riciclare milioni di dollari tramite monete digitali. Il J5, in conformità con gli standard della Financial Action Task Force, ha anche aggiornato le leggi contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo relative alle criptovalute. Secondo un nuovo rapporto ad opera di ricercatori australiani, circa metà di tutte le transazioni condotte annualmente con Bitcoin (BTC) sarebbe legata ad attività illegali.
Il J5 è una coalizione tra Stati che comprende agenzie governative di Australia, Canada, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. La coalizione è stata costituita a metà del 2018 dall'Internal Revenue Service degli Stati Uniti in risposta ad un appello all'azione da parte dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico affinché i Paesi adottino comportamenti che favoriscano l'imposizione fiscale transfrontaliera e la lotta alla criminalità correlata.
All'inizio di quest'anno il J5 ha coordinato a livello globale la prima giornata di azioni simultanee contro la sospetta evasione fiscale offshore e altri reati connessi. L’iniziativa ha comportato la condivisione di dati, prove e attività di raccolta delle informazioni come mandati di perquisizione, interrogatori e citazioni in giudizio.
Fonti: finder.com.au, abc.net.au, therift.eu, europarl.europa.eu, fintrac-canafe.gc.ca
Le nuove leggi canadesi sulle criptovalute
L'organo di vigilanza canadese per i crimini finanziari, il Financial Transactions and Reports Analysis Center of Canada, inizierà a regolamentare le società di operanti nel settore delle criptovalute a partire dal 1° giugno.
Le società che posseggono oltre 10.000 dollari canadesi in criptovalute sono tenute a registrarsi come azienda di servizi finanziari e devono inoltre documentare il nome, la data di nascita, l'indirizzo, il numero di telefono e il tipo di operazione per qualsiasi transazione superiore ai 1.000 CAD. Sono richiesti ulteriori dettagli in caso di transazioni di oltre 10.000 CAD.
Rod Hsu, il direttore operativo di Interlapse Technologies Corp., ha dichiarato in un'intervista privata:
"Costruire la fiducia dei consumatori richiede tempo e questo ambito ha ricevuto la sua buona dose di stampa negativa nel corso degli anni. Mentre la regolamentazione si adatta per le imprese che operano al suo interno mettendo in atto un quadro regolatorio iniziale, i consumatori vedranno aumentare il loro livello di fiducia e la sicurezza nelle transazioni. In definitiva, i consumatori vogliono sapere di essere protetti e, disponendo di linee guida, le imprese possono essere ritenute responsabili delle loro azioni. Sebbene questo sia soltanto uno degli aspetti della fiducia dei consumatori, si tratta di un primo passo fondamentale data la natura di Bitcoin."
Hsu ha anche aggiunto che "gli operatori più piccoli spariranno a causa dei requisiti normativi e dei costi ad essi legati”. Il lato positivo è che l’introduzione di queste regolamentazioni permetterà di filtrare le operazioni meno affidabili e solide, incrementando di conseguenza la fiducia dei consumatori e incoraggiando l’adozione in massa di Bitcoin.
Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all'autore e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.
Selva Ozelli, Esq., CPA, è un avvocato fiscale di fama internazionale nonché un commercialista pubblico certificato, che scrive frequentemente di questioni fiscali, legali e contabili per Tax Notes, Bloomberg BNA e altre pubblicazioni.