Per riprendersi dalla crisi causata dal crollo dell'exchange FTX – che ha portato alla perdita di 8,9 miliardi di dollari di fondi degli utenti – l'industria delle criptovalute necessita di priorizzare la formazione per gli investitori, piuttosto che una regolamentazione rigorosa.
L'educazione finanziaria, in particolare per quanto riguarda la gestione del rischio, dovrebbe essere la preoccupazione fondamentale dell'industria, secondo Moe Vela, ex consulente senior del presidente Joe Biden e consulente senior di Unicoin.
Nel corso di un'intervista esclusiva, Vela ha dichiarato a Cointelegraph:
"La formazione è la chiave fondamentale per l'empowerment... Non avremo l'uguaglianza in nessuna forma finché non avremo la parità economica. Non avremo la parità economica finché non insegneremo alle persone a essere qualificate, e questo avviene attraverso l'istruzione".
I commenti del consulente senior giungono una settimana dopo la pubblicazione della nuova proposta rettificata di FTX del 7 maggio, la quale promette "miliardi di risarcimento" per gli utenti e i creditori dell'exchange in bancarotta che non dispongono dei loro fondi da novembre 2022.
Il crollo di FTX e delle sue oltre 130 filiali ha costretto le autorità di regolamentazione ad agire ed a sviluppare normative orientate alla sicurezza degli investitori, mentre la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha avviato un giro di vite sui crypto exchange per scongiurare un altro crollo simile a quello di FTX.
Tuttavia, anziché ricorrere a sforzi normativi che potrebbero soffocare l'innovazione degli asset digitali, il settore trarrebbe maggiori benefici dalla formazione degli investitori non competenti, ha sostenuto Vela:
"Ai miei colleghi democratici un po' più a sinistra che sono un po' troppo zelanti in materia di regolamentazione: Smettetela. Non state facendo un favore a nessuno. Potreste anche sentirvi soddisfatti perché pensate di proteggere l'investitore non competente, ma piuttosto che dover sovra-regolamentare per proteggere l'investitore, perché non lo rendiamo più consapevole? Perché non rendiamo gli investitori esperti?".
Vela è anche advisor di Unicoin, criptovaluta garantita da asset che mira a ridurre la volatilità associata alle criptovalute tradizionali. Durante il lancio del token, Vela ha appreso che la mitigazione del rischio rientra tra i fattori più importanti per gli investitori sia tradizionali che crypto. Ha spiegato:
L'industria crypto è qui per restare e le autorità di regolamentazione dovrebbero prenderne atto
Dal momento che l'industria delle criptovalute sta diventando parte integrante del nostro futuro, secondo Vela le normative favorevoli all'innovazione rappresentano una priorità fondamentale:
"Come possiamo definire una regolamentazione che dia potere, protegga ed istruisca, ma che non ostacoli la crescita di questo settore? Questo settore è qui per rimanervi, è parte integrante del nostro futuro globale... Quindi promuoviamo una crescita intelligente e sicura.
Dopo il crollo di FTX, i crypto exchange di tutto il mondo si sono impegnati per rendere le operazioni più trasparenti, con in testa Binance, l'exchange più importante del mondo, il quale non è riuscito a sfuggire all'atteggiamento aggressivo della SEC.
A giugno 2023, la SEC ha citato in giudizio Coinbase e Binance per presunte violazioni di titoli. Nella causa contro Binance, la SEC sosteneva che la società e il suo fondatore, Changpeng Zhao, avessero sottratto miliardi di dollari di fondi degli utenti.
Nonostante l'assenza di prove di appropriazione indebita di fondi degli utenti, Binance è stata accusata di violazione delle leggi antiriciclaggio e si è accordata per il pagamento di 4,3 miliardi di dollari, una delle più grandi multe penali della storia.
Questo tipo di applicazione della normativa è in contrasto con l'approccio favorevole all'innovazione sostenuto da Vela, che ha affermato:
"Ciò che predico è una regolamentazione che protegga e prevenga, ma che non paralizzi e distrugga l'innovazione".
Traduzione a cura di Walter Rizzo