Una commissione del Parlamento dell'Unione Europea ha votato a favore di un pacchetto normativo che mira a introdurre regole Know Your Customer (KYC) e Anti-Money Laundering (AML) più severe per i wallet privati "unhosted."
Le nuove linee guida richiederebbero ai fornitori di servizi crypto – come gli exchange – di verificare l'identità di ogni possessore di wallet unhosted che interagisce con le loro piattaforme. Inoltre, qualsiasi transazione superiore a 1.000€ dovrebbe essere segnalata alle autorità.
Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha espresso su Twitter la propria frustrazione, evidenziando quanto sia assurdo dover verificare e segnalare ogni transazione superiore a 1.000€:
"Immagina se l'UE richiedesse alla tua banca di denunciarti alle autorità ogni volta che paghi l'affitto, solo perché la transazione è superiore ai 1.000€. [...]
Oppure se invii denaro a tuo cugino per aiutarlo a fare la spesa: l'UE richiede alla tua banca di raccogliere e verificare informazioni private su tuo cugino prima di consentire tale transazione. Come potrebbero le banche osservare questa legge? Di sicuro si opporranno. È quello che faremo anche noi."
"Questo cancella tutto il lavoro compiuto dall'UE per diventare un leader globale nel diritto e nella politica sulla privacy. Punisce in modo sproporzionato i detentori di criptovalute ed erode i loro diritti individuali in modi preoccupanti. È una pessima politica."
8/ This eviscerates all of the EU’s work to be a global leader in privacy law and policy. It also disproportionately punishes crypto holders and erodes their individual rights in deeply concerning ways. It's bad policy. Act now here: https://t.co/b3Ll3xXiW4
— Brian Armstrong - barmstrong.eth (@brian_armstrong) March 30, 2022
La proposta faceva parte di un emendamento al Transfer of Funds Regulation, che è stato votato giovedì dalla Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) e dalla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE).
Affinché le nuove regole vengano attuate, dovranno essere prima approvate dal Parlamento dell'UE, dal Consiglio europeo e dalla Commissione europea: se così fosse, l'industria delle criptovalute avrebbe dai 9 ai 18 mesi per iniziare a rispettare i nuovi requisiti.
Anche Pascal Gauthier, presidente e CEO della società di wallet digitali Ledger, ha aspramente criticato la proposta:
"Oggi il Parlamento dell'UE ha preferito la paura alla libertà.
È stato appena votato un nuovo regolamento che apre la strada a un massiccio regime di sorveglianza sul panorama finanziario europeo."
Today, the EU Parliament chose fear over freedom.
— Pascal Gauthier (@_pgauthier) March 31, 2022
A new regulation was just voted on that paves the way for a massive surveillance regime over Europe's financial landscape.
#thread to understand what lies before us. #Crypto #Bitcoin #blockchain
La notizia dall'Europa sembra aver avuto un impatto significativo sul prezzo di Bitcoin (BTC): il valore dell'asset è diminuito di circa il 4,5% rispetto a ieri, e attualmente oscilla attorno ai 45.100$. Anche Ether (ETH) è in rosso, di circa il 3,7%.
Unstoppable Finance, società europea operante nel settore della DeFi, ha espresso la speranza che le proposte vengano respinte nei prossimi negoziati:
"Questi emendamenti rappresentano un'enorme battuta d'arresto per le criptovalute nell'UE, dovrebbero essere abrogati nella consultazione a tre. [...]
Oggi il Parlamento dell'UE ha votato a favore di misure che destano preoccupazioni significative sia per gli individui che per l'ecosistema crypto. Se verranno approvate, queste nuove misure creeranno problemi fondamentali per la privacy, l'innovazione e l'accesso."
Today, the EU Parliament voted in favor of measures that raise significant concerns for both individuals and the crypto ecosystem. If ultimately approved, these new measures will create fundamental issues for privacy, innovation, and access.
— Crypto Council for Innovation (@crypto_council) March 31, 2022
Full statement below. pic.twitter.com/kjaeWxftz5
Patrick Hansen, Head of strategy and business development di Unstoppable Finance, ha sfogato la propria frustrazione su Twitter, definendo le proposte "una grande delusione e un'enorme minaccia per la privacy individuale."
"Introduce requisiti di verifica dei wallet impraticabili e obblighi di segnalazione ingiustificati per le società di criptovalute, che avrebbero conseguenze dannose sia per i cittadini che per le aziende dell'UE."
Ha sottolineato che sarebbe difficile, se non impossibile, per i fornitori di servizi crypto verificare l'identità di ogni singolo possessore di wallet unhosted: per rimanere conformi e non compromettere la propria posizione legale, alcune aziende potrebbero semplicemente troncare di netto il supporto per i wallet privati. I costo operativi potrebbero inoltre risultare eccessivi per le imprese più piccole, lasciando l'opzione di supportare i wallet unhosted alle sole grandi aziende e causando quindi un ulteriore consolidamento del mercato.
Ad ogni modo, Hansen si è detto ottimista sul fatto che la proposta di legge potrebbe quanto meno essere edulcorata, dato che "alcuni membri della Commissione/Consiglio hanno espresso critiche" sulle normative.
Last update on the vote for today: The final committee votes on the entire draft and the mandate to enter trilogue negotiations are in and the results are as clear as expected.
— Patrick Hansen (@paddi_hansen) March 31, 2022
Added these updates to the earlier thread on the vote. https://t.co/7NT6PxdDSB