Giovedì, 18 ottobre: i mercati delle criptovalute continuano a rimanere stabili. Come mostrano i dati di Coin360, solo alcune delle monete principali stanno subendo variazioni di prezzo.

Market visualization by Coin360

Grafico fornito da Coin360

Intanto, Tether (USDT) continua a registrare movimenti insoliti per una "stablecoin". Dopo essersi allontanata dal suo ancoraggio al dollaro USA la scorsa settimana, oggi l'asset mostra un tentativo di recupero, essendo in rialzo dello 0,7%.

Al momento della stesura di questo articolo, un Bitcoin (BTC) è scambiato a circa 6.545$, valore pressoché identico a quello della giornata di ieri. Nonostante il breve rialzo del 17 ottobre, correlato al crollo di Tether, la criptovaluta più famosa al mondo è tornata a livelli solo lievemente superiori rispetto a quelli registrati all'inizio del suo grafico settimanale.

Da notare però il basso livello di volatilità della moneta: qualche settimana fa, il Bitcoin ha infatti raggiunto il tasso di volatilità più basso degli ultimi 17 mesi.

I dati di Bitcoinity evidenziano un declino consistente di questo indicatore, calcolato come la deviazione standard media tra tutte le transazioni del 2018:

Bitcoin Price volatility

Volatilità del prezzo del Bitcoin negli ultimi due anni. Fonte: Bitcoiny

Tuttavia, a tale stabilità corrispondono volumi particolarmente bassi: al momento della stesura di questo articolo, secondo CoinMarketCap, il totale delle transazioni BTC nelle ultime 24 ore corrisponderebbe a 3,75 mld di dollari.

Il Bitcoin è in rialzo del 4% sul grafico settimanale e del 2,6% su quello mensile.

Bitcoin 7-day price chart

Grafico settimanale del Bitcoin. Fonte: CoinMarketCap

Secondo CoinMarketCap, Ethereum (ETH) ha perso l'1%, finendo a quota 205$. Dopo aver raggiunto un minimo settimanale di circa 189$ il 12 ottobre, l'altcoin ha tratto beneficio dalla ripresa del 15 ottobre, arrivando a toccare quota 220$.

Ciò porta Ethereum ad un +2,1% sul grafico settimanale e ad un -3,1% su quello mensile.

Ethereum 7-day price chart

Grafico settimanale di Ethereum. Fonte: CoinMarketCap

A differenza di settembre, il mese di ottobre si rivela molto più stabile per Ripple (XRP). L'asset ha perso poco meno dell'1% rispetto a ieri, finendo a 0,46$. Tuttavia, il token californiano ha un momentum migliore rispetto alle due big del mercato: è infatti in rialzo del 13% rispetto alla settimana scorsa, e la sua performance mensile rimane ancora stellare: +44%.

Ripple 7-day price chart

Grafico settimanale di Ripple. Fonte: CoinMarketCap

Le restanti monete della top ten di CoinMarketCap hanno registrato variazioni (con una prevalenza di rialzi) che non superano il 2%.

Tether (USDT) ha riguadagnato il terreno perso durante il suo "allontanamento" dal dollaro, ed è in rialzo dello 0,7% con una quotazione di 0,975$. Le ragioni proposte per spiegare il crollo dei giorni scorsi sono molte: secondo alcuni report, sia Tether che l'exchange di criptovalute associato Bifinex si sarebbero trovati di fronte ad alcune "complicazioni" bancarie.

Inoltre, dopo tali report, Bitfinex ha temporaneamente sospeso i depositi di valute fiat senza spiegarne il motivo.

Altri credono invece che gli investitori abbiano "perso fiducia" in Tether a causa della scarsa trasparenza sulle riserve di dollari USA della compagnia. Durante il crollo, Tether ha toccato un minimo di 0,925$.

Oggi la capitalizzazione di mercato di Tether è scesa a 2,1 mld di dollari. Nel mese precedente, si aggirava sui 2,7 mld.

Tether 7-day price chart

Grafico settimanale di Tether. Fonte: CoinMarketCap

Tra le monete della top ten, la performance peggiore è quella di Litecoin (LTC), che ha perso l'1,63% con una quotazione di 52,74$. Cardano (ADA) e Monero (XMR) sono invece in ribasso dell'1,3% e 1,1%. Stellar (XLM) guadagna un misero 0,2%, finendo a quota 0,24$.

Molto simile la situazione della top 20: anche qui, quasi tutte le variazioni non superano il 2%.

Tezos (XTZ) si è stabilizzata dopo la crescita dei giorni scorsi, ed è in ribasso dell'1% con un valore di 1,37$. Tron (TRX) è in rialzo dell'1,1% a 0,024$.

Le perdite più marcate del gruppo sono state registrate da IOTA (MIOTA), Dash (DASH) e Ethereum Classic (ETC), tutte in ribasso di quasi il 2%.

Fa eccezione la "privacy coin" Zcash (ZEC), che ha guadagnato il 5%, finendo a quota 121,28$, spodestando così Dogecoin (DOGE) dalla ventesima posizione della classifica.

Zcash’s 7-day price chart

Grafico settimanale di Zcash. Fonte: CoinMarketCap

Dogecoin, intanto, è in ribasso del 4,7%, con un valore di 0,004476$.

La capitalizzazione complessiva del mercato si aggira sui 210,16 mld di dollari, ancora lontana dai 220,2 mld del 15 ottobre, il valore più alto dell'ultima settimana.

7-day chart of the total market capitalization

Grafico della capitalizzazione complessiva del mercato. Fonte: CoinMarketCap

Alcuni esperti hanno detto la loro sulla volatilità del Bitcoin nel mese di ottobre. Il prominente investitore Garry Tan ha affermato che quello che lui chiama "l'inverno delle criptovalute" permette alle "istituzioni a lungo termine in stile Yale di entrare in modo più sicuro nel mercato, ad un prezzo che non è rischioso".

Altri credono che la volatilità continuerà a scendere, come segno di un mercato più maturo. Tuttavia, come ha evidenziato un'analisi pubblicata questa settimana da Cointelegraph, la storia del Bitcoin ci insegna che, dopo un periodo di stabilità, segue spesso un periodo di forte crescita.