Giovedì, 22 novembre: dopo un periodo di tumulto, oggi i mercati delle criptovalute sembrano essersi calmati. La maggior parte delle prime dieci monete ha registrato solo lievi perdite, che non superano il 3%. Diverse monete della top 20 sono invece addirittura in positivo, come mostrano i dati di Coin360.
Grafico fornito da Coin360
Oggi il Bitcoin (BTC) ha oscillato tra i 4.450$ e i 4.630$. Al momento della stesura di questo articolo, la criptovaluta più famosa al mondo si aggira sui 4.517$, circa lo 0,4% in meno rispetto alla quotazione di ieri. Dopo essere stato trascinato sotto i 4.300$ il 20 novembre, negli ultimi due giorni l'asset si è avvicinato alla soglia dei 4.500$.
Sul grafico settimanale è in calo del 18%, mentre le perdite mensili ammontano ad un preoccupante 30,6%, come mostrano i dati di CoinMarketCap.
Grafico settimanale del Bitcoin. Fonte: CoinMarketCap
Ripple (XRP), che è ora la seconda criptovaluta in termini di capitalizzazione di mercato, ha perso lo 0,3%, finendo a quota 0,44$. Con uno share dei 17,6 mld di dollari, il token californiano continua a tenere le distanze da Ethereum (ETH), la cui capitalizzazione si aggira sui 13,6 mld.
Ripple ha perso l'1,5% rispetto alla settimana scorsa, mentre le sue perdite mensili si fermano al 2,7%.
Grafico settimanale di Ripple. Fonte: CoinMarketCap
Ethereum (ETH) è in ribasso del 2,65%, con una quotazione di 131,75$. Il recente crollo dell'asset ha portato le sue perdite settimanali al 23% e quelle mensili al 36%.
Grafico mensile di Ethereum. Fonte: CoinMarketCap
La maggior parte delle altre monete della top ten di CoinMarketCap hanno registrato perdite inferiori al 3%, con la notevole eccezione di Bitcoin Cash (BCH), che ha perso il 5,8%, finendo a 220,62$: nell'ultimo mese, BCH ha perso quasi il 50% del suo valore, a causa delle ripercussioni del tanto discusso hard fork del 15 novembre.
Recentemente, è emerso che l'exchange statunitense Coinbase dovrà affrontare un'udienza in tribunale perché accusato, nel 2017, di insider trading relativo a Bitcoin Cash (BCH), caso che era stato chiuso ad ottobre.
Le restanti monete tra le prime venti per capitalizzazione di mercato hanno visto un mix di guadagni e perdite. La performance migliore è quella di NEM (XEM), in crescita del 3,5% con una quotazione di 0,08, mentre a subire le perdite più marcate è la privacy-coin Zcash (ZEC), che perdendo il 4,3% finisce a 82,2$.
IOTA (MIOTA), al 13° posto della classifica, ha recuperato il 2,5%, finendo a quota 0,32$.
La capitalizzazione complessiva del mercato si aggira sui 147 mld di dollari, circa 40 mld in meno rispetto al picco settimanale di 187 mld, registrato il 19 novembre.
Grafico settimanale della capitalizzazione di mercato. Fonte: CoinMarketCap
Nella giornata di ieri, Lou Kerner, collaboratore dell'azienda d'investimento in capitale di rischio CryptoOracle, ha comparato il recente crollo dei mercati delle criptovalute allo scoppio della bolla del dot-com. Kerner ha osservato che, durante quel periodo, "Amazon, forse una delle più grandi aziende nella storia dell'umanità, aveva registrato un crollo del 95% in appena due anni", e ha ricordato ai trader che la volatilità di oggi non è niente a confronto con la crescita del Bitcoin nel 2013.