Crollo dei mercati delle criptovalute: perdite a doppia cifra per molte monete

Giovedì 11 ottobre: dopo un periodo di relativa stabilità, i mercati delle criptovalute subiscono un brusco calo. Tutte le prime 100 monete per capitalizzazione di mercato sono in rosso, e molte delle criptovalute più famose stanno subendo perdite superiori al 10%.

Grafico fornito da Coin360

Il Bitcoin (BTC) ha perso circa il 4%, finendo a quota 6.309$. Dopo aver trascorso una settimana pressoché stabile, culminata in una consolidazione a quota 6.670$ l'8 ottobre, oggi la moneta ha perso circa 300$ nel giro di poche ore.

La criptovaluta più famosa al mondo è in perdita del 3,5% sul grafico settimanale e dello 0,3% appena su quello mensile.

Grafico settimanale del Bitcoin. Fonte: Bitcoin Price Index di Cointelegraph

Peggiore invece la situazione di Ethereum (ETH), che perde il 10% rispetto alla giornata di ieri, finendo a 202$.

Sul grafico settimanale, l'altcoin è in ribasso dell'8,3%, mentre rispetto al mese scorso rimane in rialzo del 9,5%.

Grafico settimanale di Ethereum. Fonte: Ethereum Price Index di Cointelegraph

Ripple (XRP) crolla del 12%, con una quotazione di 0,41$. Nel mese di settembre, il token californiano ha registrato una crescita così straordinaria da strappare, anche se per poco, ad Ethereum il secondo posto sulla classifica di CoinMarketCap.

Tuttavia il calo di oggi si somma ad un inizio ottobre poco convincente, facendo ammontare le perdite settimanali di Ripple al 22%. Sul grafico mensile, rimane tuttavia in rialzo del 57%.

Grafico settimanale di RIpple. Fonte: Ripple Price Index di Cointelegraph

Ingenti perdite anche per le restanti monete della top ten di CoinMarketCap, con Bitcoin Cash (BCH) in ribasso del 12% e un valore di 451,58$, EOS (EOS) in ribasso del 9% con una quotazione di 5,35$ e Stellar (XLM) in perdita di circa il 10% a 0,216$.

Male anche Cardano (ADA), che perde il 10% e Litecoin (LTC), in ribasso dell'8,5%.

Simile anche la situazione della top 20: IOTA (MIOTA) perde il 10,5% finendo a 0,517$, NEO (NEO) è in ribasso del 10,7% a 16,13$ e NEM (XEM) perde il 10,6% con un valore di 0,094$. Tezos (XTZ) e VeChain (VEC) perdono rispettivamente il 7 e l'11 percento.

La capitalizzazione complessiva del mercato si aggira sui 202,35 mld di dollari, circa 20 mld in meno rispetto al picco settimanale di 222 mld.

Grafico settimanale della capitalizzazione complessiva del mercato. Fonte: CoinMarketCap

Nonostante il crollo dei mercati, questa settimana si è scoperto che diverse università statunitensi, tra cui Harvard, Stanford e il MIT, hanno investito in almeno un fondo basato su criptovalute. Secondo le fonti, ciò è "un segno dell'incremento del consenso verso questa classe di asset da parte degli investitori istituzionali".

Secondo vari report locali, il governo sudcoreano "potrebbe" annunciare la sua posizione ufficiale sulle Initial Coin Offering (ICO) a novembre. L'Assemblea Nazionale della Corea del Sud e diversi ministeri del governo avevano discusso dell'introduzione di un eventuale framework giuridico per le ICO già ad agosto, insieme a delle misure per la protezione degli investitori.

Nel frattempo, il famoso economista "anti-cripto" Nouriel Roubini, conosciuto anche come Dr. Doom, è pronto a presentare un documento di 30 pagine durante un'udienza del Congresso degli Stati Uniti, per "sfatare il mito" delle criptovalute. Roubini testimonierà contro il direttore della ricerca di Coin Center Peter Van Valkenburgh.