Cointelegraph
Felipe Erazo
Scritto da Felipe Erazo,Collaboratore
Alex Cohen
Recensito da Alex Cohen,Ex redattore capo

Il governo venezuelano ha emesso norme relative all'attività di mining

Verrà anche creato un "mining pool nazionale" a cui i miner venezuelani saranno obbligati a iscriversi, pena sanzioni non specificate

Il governo venezuelano ha emesso norme relative all'attività di mining
Notizie

La Soprintendenza Nazionale per i Crypto Asset e le Attività Connesse (SUNACRIP) del Venezuela ha emesso il primo decreto che stabilisce regole ufficiali per tutte le attività di mining. Per poter ottenere una licenza, i miner dovranno soddisfare requisiti specifici.

La nuova legislazione è stata pubblicata nella “Gaceta Oficial” con la firma del capo della SUNACRIP, Joselit Ramirez. In essa si afferma che i residenti del Venezuela interessati all'attività di mining di Bitcoin (BTC) e di altre criptovalute devono richiedere una un'apposita licenza, così da entrare a far parte del cosiddetto "pool nazionale". 

Le norme appena approvate impongono ai cittadini di dichiarare la tipologia di attività che vorrebbero svolgere nel settore crypto, come il trading, l'importazione o l'utilizzo di attrezzature per il mining. Il governo rilascerà anche una licenza speciale per coloro che vogliono produrre hardware ASIC o costruire mining farm. 

Per quanto riguarda il "pool nazionale", il SUNACRIP lo definisce così:

"Un gruppo di miner riuniti in pool che si accordano per condividere i guadagni in proporzione al contributo apportato in termini di hash power. Essi costituiscono una società dal funzionamento simile a quello delle cooperative, e sono posti sotto la supervisione della Soprintendenza Nazionale per i Crypto Asset e le Attività Connesse (SUNACRIP)"

Il decreto stabilisce inoltre che la SUNACRIP "potrebbe" offrire benefit, incentivi e persino "esenzioni fiscali per incoraggiare i miner ad aderire al pool nazionale". Tuttavia, se i miner venezuelani decidessero di non entrare a far parte di questo pool, potrebbero incorrere in sanzioni.

Il nuovo regolamento non chiarisce se il governo avrà l'autorità legale per bloccare le crypto minate all'interno del pool nazionale, o che tipo di sanzioni saranno imposte alle persone che fanno mining al di fuori di tale pool. 

I miner dovrebbero presentare la richiesta per la licenza presso il Registro Onnicomprensivo dei Servizi con Cryptoasset, o RISEC, un sistema gestito dalla SUNACRIP. 

Anche se il Venezuela è noto per avere una popolazione molto attiva nel settore del mining, il governo non sempre ha favorito tali attività.

Il ministro venezuelano dell'Habitat e dell'Edilizia Abitativa, Ildemaro Villarroel, ha recentemente annunciato che le operazioni di mining non saranno consentite in nessuna casa di proprietà statale o in nessun quartiere che faccia parte del progetto edilizio "Gran Misión Vivienda".