Secondo quanto riportato da Bloomberg, Phoenix Technology, fornitore di hardware per il mining di criptovalute, starebbe avviando le discussioni per condurre un'offerta pubblica iniziale (IPO) negli Emirati Arabi Uniti.
Il rapporto di Bloomberg cita fonti anonime che riferiscono che le discussioni sulla questione sono in corso e che i dettagli non sono ancora stati definiti.
Phoenix Technology è un operatore del settore del mining con sede negli Emirati Arabi Uniti che sta sviluppando una delle più grandi strutture del Medio Oriente. L'azienda ha i diritti di commercializzazione di vari produttori di hardware tecnologico in tutto il Medio Oriente, l'Africa e la Turchia.
Cointelegraph ha contattato Phoenix Technology per un commento, ma senza ottenere risposta immediata.
Gli Emirati Arabi Uniti sono risultati una delle giurisdizioni più favorevoli alle criptovalute nel mondo, cercando costantemente di fornire chiarezza normativa con l'istituzione di un'autorità di regolamentazione dedicata, la Dubai Virtual Asset Regulatory Authority (VARA). Inoltre, un emirato degli EAU di nome Ras Al Khaimah (RAK) ha istituito una zona di libero scambio incentrata sulle criptovalute battezzata RAK Digital Assets Oasis, più comunemente nota come RAK DAO.

Oggi abbiamo approvato la legge sugli asset virtuali e istituito la Dubai Virtual Assets Regulatory Authority. Un passo che sancisce la posizione degli EAU in questo settore. L'Autorità collaborerà con tutte le entità correlate per garantire la massima trasparenza e sicurezza agli investitori.

Gli operatori di criptovalute che operano localmente ritengono inoltre che l'infrastruttura degli Emirati Arabi Uniti sia più favorevole al business rispetto agli Stati Uniti per ciò che concerne le criptovalute. In una precedente intervista a Cointelegraph, Saqr Ereiqat, dirigente di Crypto Oasis, ha affermato che i framework normativi degli EAU risultano più efficienti rispetto all'ambiente normativo frammentato degli Stati Uniti.
Nonostante la disponibilità nei confronti delle imprese di criptovalute, gli enti regolatori degli Emirati Arabi Uniti sono altrettanto rigorosi quando si tratta di presentare i requisiti e penalizzano le imprese che non sono in grado di rispettare le scadenze. L'11 luglio, il VARA ha sospeso la licenza di BitOasis, uno dei maggiori exchange locali del Paese e il primo a ottenere una licenza operativa a Dubai. Secondo il VARA, l'exchange non è stato in grado di rispettare le scadenze per la presentazione dei requisiti richiesti dall'autorità di regolamentazione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo