Difficilmente Bitcoin (BTC) e le altre criptovalute si riprenderanno prima del 2024: è quanto dichiarato il 30 dicembre da David Marcus, CEO e fondatore di Lightspark, in un post sul proprio blog.

Marcus: il crypto-winter potrebbe durare fino al 2025

A meno di due mesi dall'incidente, il collasso di FTX continua ad influenzare negativamente il settore delle criptovalute. Per Marcus, lo spetto del disastro FTX rimarrà nell'industria per tutto il 2023.

Sebbene nel suo blog abbia citato direttamente l'exchange di Sam Bankman-Fried soltanto una volta, ha discusso di "player senza scrupoli" il cui operato sarà la causa di prestazioni deludenti il prossimo anno:

"Non usciremo da questo crypto-winter nel 2023, probabilmente nemmeno nel 2024. Ci vorranno almeno un paio d'anni affinché il mercato si riprenda dall'abuso di player senza scrupoli, e venga adottata una regolamentazione più competente.

Anche la fiducia dei consumatori richiederà alcuni anni per tornare ai livelli di un tempo. Ma alla fine questo periodo sarà ricordato come un reset positivo, che permetterà ai player onesti di prosperare nel lungo termine."

Marcus prevede pertanto che la fine del mercato ribassista non è affatto vicina. Tuttavia, questo periodo renderà l'industria più forte:

"Nel settore delle criptovalute, anni di avidità lasceranno spazio ad applicazioni utilizzabili nel mondo reale. Gli anni in cui tutti potevano creare token dal nulla e guadagnare milioni sono finiti. La festa è finita.

Siamo tornati alla normale programmazione: creare valore reale e risolvere problemi del mondo."

Ha a tal proposito posto molta attenzione sul Lightning Network di Bitcoin, che in futuro "dimostrerà di essere il protocollo di pagamento aperto, interoperabile, economico e veloce più efficace al mondo."

Poco ottimismo per il breve termine

Molti grandi nomi del settore sono dello stesso parere: sebbene il caso FTX abbia arrecato enormi danni all'industria delle criptovalute, la tecnologia alla base rimane estremamente solida. Cathie Wood, CEO di ARK Invest, aveva a tal proposito commentato:

"La blockchain di Bitcoin non ha perso un colpo, nonostante la crisi causata da player centralizzati poco trasparenti. Non c'è da stupirsi che a Sam Bankman Fried non piacesse Bitcoin: è trasparente e decentralizzato. Non poteva controllarlo."

Ma per quanto riguarda il breve termine, le opinioni sono contrastanti. Alcuni ritengono che il peggio sia passato, mentre altri prevedono un collasso di Bitcoin a 10.000$ o persino più in basso.