Damus, social network decentralizzato, ha annunciato un'imminente funzione della sua app che consentirà agli utenti di guadagnare satoshi – la più piccola frazione di Bitcoin (BTC) – in base all'engagement dei post sulla piattaforma.

In un tweet, il team di Damus ha riportato che nella prossima versione "in arrivo" sarà prevista una funzionalità che permetterà agli utenti di guadagnare satoshi. A seguito dell'annuncio, il team non ha fornito alcun ulteriore dettaglio.

Prossimamente nella successiva versione... guadagnare sats direttamente dai post! Questo post ha guadagnato 118.000 sats, pari a circa 40$. Piuttosto interessante!

Damus si descrive come un social network controllato dagli utenti e non affidato a società centralizzate. L'applicazione è sviluppata su Nostr, o "Notes and Other Stuff Transmitted by Relays", una rete decentralizzata che consente la messaggistica privata end-to-end. La particolarità è che non sono previsti server all'interno della rete: il protocollo utilizza invece relay decentralizzati per condividere messaggi.

Diversi membri della community hanno espresso il loro entusiasmo per la nuova funzione di Damus, con alcuni che descrivono Nostr come "il futuro della monetizzazione".

Anche Jack Dorsey, ex CEO di Twitter, ha espresso il suo sostegno a Nostr: il 16 dicembre ha dichiarato di aver donato 14 BTC, pari a circa 250.000$, agli sviluppatori del progetto.

Cointelegraph ha contattato uno sviluppatore di Damus per un commento, ma senza ricevere risposta al momento della stesura.

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Il 1° febbraio Damus è stato pubblicato sull'App Store di Apple. In seguito, Jack Dorsey ha descritto l'evento come una "pietra miliare" per i protocolli open-source.

Lo scorso 14 dicembre, l'ex CEO di Twitter ha incoraggiato la creazione di un'alternativa decentralizzata a Twitter. Ciò ha fatto seguito alla pubblicazione di un'indagine interna condotta da Elon Musk che ha evidenziato problematiche di censura presenti su Twitter. Dorsey ha evidenziato potenziali soluzioni ai problemi, come la resilienza dal controllo delle aziende o dei governi, lasciando il diritto di rimuovere i contenuti agli autori e implementando la moderazione algoritmica.